• Cultura
  • mercoledì 23 gennaio 2013

Le facce del Sundance

Le foto dei partecipanti della rassegna di cinema indipendente più importante del mondo: quanti ne riconoscete?

Fino al 27 gennaio si svolge a Park City, nello Utah, il Sundance Film Festival, il festival di cinema indipendente più importante del mondo, fondato negli anni Ottanta da Robert Redford. Il festival prende infatti il nome dal personaggio di Sundance Kid, il bandito gentiluomo interpretato da Redford nel film Butch Cassidy di George Roy Hill nel 1969. Il Sundance rappresenta una delle vetrine più importanti per decine di registi esordienti e indipendenti e fuori dal circuito delle grandi produzioni hollywoodiane ma anche per i produttori interessati a investire su progetti più originali e sperimentali. Durante le varie edizioni del festival hanno ottenuto la prima notorietà registi oggi affermati a livello internazionale, come Quentin Tarantino, Paul Thomas Anderson e Jim Jarmusch.

I film in cartellone quest’anno sono 119 (quelli in gara sono 27), provenienti da 32 paesi; i registi esordienti sono 51. Quest’anno sono state inserite due nuove categorie tematiche: la sezione Next, dedicata alle opere più innovative, e quella New frontier, dedicata alle installazioni video e alle performance multimediali. Tra i film più attesi ci sono due “biopic”, quello su Steve Jobs diretto da Joshua Michael Stern, jOBS, che chiuderà la rassegna, e quello sulla pornostar Linda Lovelace, Lovelace, interpretata da Amanda Seyfried. Tra le altre cose da tenere d’occhio: il debutto da regista di Joseph Gordon-Levitt con Don Jon’s Addiction; il nuovo film di Richard Linklater, Before midnight (che chiude la trilogia iniziata con Prima dell’alba e Before sunset – Prima del tramonto); il nuovo film del regista coreano Park Chan-Wook, Stoker; un film sulla beat generation, Kill Your Darlings, in cui Daniel Radcliffe interpreta la parte del poeta Allen Ginsberg.

Tra i film della rassegna ce ne sono anche tre italiani: Un giorno devi andare di Giorgio Diritti, con Jasmine TrincaEmanuel and the Truth about Fishes di Francesca Gregorini; Il futuro, della regista cilena Alicia Scherson, prima coproduzione tra Italia e Cile, tratto da un romanzo di Roberto Bolaño. Anche per quest’edizione le foto ufficiali sono state realizzate da Victoria Will: e sono belle da guardare e scorrere una dopo l’altra, meno banali e freddi dei soliti photocall da festival del cinema.

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