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  • martedì 15 Gennaio 2013

I materiali prodotti dall’ILVA restano sotto sequestro

Il tribunale del Riesame ha sospeso il ricorso dell'azienda, secondo cui così sono a rischio gli stipendi di febbraio

di Fulvio Colucci

Resta sequestrato e invenduto il materiale dell’ILVA bloccato al porto dalla magistratura. Il tribunale del Riesame ha sospeso il ricorso dell’azienda, che chiedeva lo sblocco ai fini della vendita di un milione e 700 mila tonnellate d’acciaio prodotto dal Gruppo Riva (valore un miliardo di euro circa). Accogliendo l’eccezione sulla costituzionalità della legge 231, la legge “salva-Ilva”, sollevata dalla procura della Repubblica, il Riesame ha inviato gli atti alla Corte Costituzionale perché si pronunci. Si attende ora la decisione sul dissequestro da parte del gip Patrizia Todisco ma la decisione del Riesame potrebbe far salire di nuovo la tensione perché il Gruppo Riva ha già detto, attraverso il presidente Bruno Ferrante, che la mancata vendita dei prodotti comporterebbe problemi di liquidità e metterebbe a rischio gli stipendi di febbraio

Oggi gli operai della Semat, azienda dell’indotto che ha dichiarato un centinaio di esuberi, hanno protestato davanti allo stabilimento siderurgico. Sempre oggi duecento operai dell’area “a freddo” dell’ILVA, in cassa integrazione, hanno manifestato davanti alla direzione dello stabilimento varcando i cancelli della fabbrica e pretendendo, insieme ai delegati sindacali, un incontro con l’azienda. Durante l’incontro il responsabile del personale dell’ILVA, Enrico Martino, ha confermato le preoccupazioni aziendali rispetto al sequestro dei prodotti e alla mancanza di liquidità. I sindacati dei metalmeccanici, Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, temono ora conseguenze in termini economici, salariali e lavorativi dal nuovo scontro che si profila tra azienda e magistratura. In questo clima difficile è stata rinviata la visita del ministro dell’Ambiente Corrado Clini, atteso dopodomani con il commissario delle bonifiche Pini e con il garante dell’applicazione dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) Esposito.

foto: I lavoratori Semat protestano nelle vicinanze di una delle portinerie dell’ILVA. (Fulvio Colucci)