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  • sabato 15 Dicembre 2012

Perché la legge sul controllo delle armi non avrebbe evitato Newtown

Lo sostiene Christian Rocca, ricostruendo i dettagli della strage di ieri

Christian Rocca, direttore del mensile IL ed esperto di cose degli Stati Uniti, ha scritto sul suo blog che la strage di venerdì nella scuola di Newtown, Connecticut, ha avuto fattori – per quanto se ne sa – su cui non avrebbe influito un maggiore controllo sulla vendita delle armi così com’è da tempo in discussione negli Stati Uniti. Solo un intervento molto più restrittivo, e oggi non realistico negli Stati Uniti, avrebbe impedito alla madre di avere due pistole in casa.

Il fatto che il diritto a portare armi discenda dalla Costituzione americana – e precisamente dal Secondo emendamento – è da decenni molto dibattuto negli Stati Uniti per quanto riguarda i suoi limiti e la sua concreta applicazione.

Oggi un ragazzo di 20 anni, pare dopo aver rubato due pistole alla madre e averla uccisa, ha assassinato ventisette persone, tra cui 20 bambini delle elementari. Alla fine Adam Lanza si è ucciso. L’omicida, racconta il fratello, era autistico. Non ci sono parole, come ha giustamente detto Barack Obama. Invece è partito subito il coro sulle leggi permissive che in alcuni stati americani consentono un acquisto facile di armi. Io sono per vietare le armi d’assalto e di guerra, come propongono i democratici, ma questa legge sacrosanta non avrebbe evitato la strage di oggi. L’assassino, di cui per ora sappiamo poco, ha usato due pistole “normali”.

(continua a leggere sul blog di Christian Rocca)