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  • sabato 8 dicembre 2012

Il ritorno del leader di Hamas

Kalehd Meshaal è a capo del movimento politico-militare palestinese dal 2004: è tornato nella Striscia dopo 45 anni, lo hanno accolto decine di migliaia di persone

Il capo politico di Hamas, Khaled Meshaal, è tornato nella Striscia di Gaza dopo 45 anni, nel giorno del venticinquesimo anniversario dalla fondazione del movimento politico-militare: nel 1967, quando aveva 11 anni, era fuggito dalla Striscia con la propria famiglia. Da ieri a Gaza sono iniziate le celebrazioni del Movimento Islamico di Resistenza (il nome arabo di cui “Hamas” è la sigla), l’organizzazione palestinese nata nel 1987 come braccio operativo del movimento politico-religioso dei Fratelli Musulmani, per combattere l’occupazione israeliana della Palestina.

Decine di migliaia di persone hanno sfilato ieri per le vie di Gaza, anche per inviare un messaggio di forza dopo gli scontri del mese scorso con Israele e i bombardamenti sulla città, che si sono conclusi con una tregua stabilita dai due governi (grazie anche alla mediazione dell’Egitto). Questa mattina migliaia di persone si sono riunite per ascoltare il discorso di Kahled Meshaal che sarà probabilmente incentrato sul conflitto con Israele e sul rapporto con Fatah per portare avanti gli accordi presi nel 2011 con Abu Mazen, il leader dell’Autorità Palestinese.

(Chi ha vinto tra Israele e Hamas)

Kahled Meshaal, quando divenne il capo di Hamas, si trovava già in esilio, e nel 1997 riuscì a scampare a un attentato da parte di Israele in Giordania. Nel 2006 Hamas vinse le elezioni palestinesi con il 56 per cento dei voti, portando così alla nascita di un governo di unità nazionale, insieme al partito Fatah. Negli anni successivi ci furono molti scontri tra i due gruppi politici palestinesi, che hanno causato oltre cento morti. Il territorio palestinese venne diviso in due nel 2007: da allora Hamas controlla la Striscia di Gaza, mentre Fatah controlla la Cisgiordania. Nel 2011 il popolo palestinese manifestò unito per chiedere una riappacificazione tra i due gruppi e venne siglato un accordo di pace interno.

Hamas sta vivendo una fase di rinascita e sta aumentando la sua popolarità in tutta la regione. Khaled Meshaal è diventato il capo di Hamas nel 2004, l’anno in cui lo sceicco Ahmed Yassin, il fondatore del movimento, venne ucciso da un attacco israeliano. Anche il suo primo successore, Abdel Aziz Al Rantissi, venne assassinato poco tempo dopo.

Secondo il corrispondente della BBC a Gaza, la volontà di Kahled Meshaal e dell’intero movimento è quella di cercare di rafforzare l’unità interna da poter sfruttare nella battaglia contro Israele, ad esempio cavalcando la recente decisione dell’Assemblea Generale dell’ONU che ha dato, a maggioranza, alla Palestina lo status di “stato osservatore non membro”.

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