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Come si vota alle primarie

Spiegato bene, una volta per tutte: ci si potrà registrare direttamente al seggio

di Emanuele Menietti – @emenietti

Domenica si vota per le primarie del centrosinistra. A causa della lunga e dibattuta fase di determinazione delle regole per il voto, in molti non sono riusciti a farsi un’idea chiara su come funzionano le cose per votare. Ci sono state polemiche per le norme generiche e un po’ approssimative approvate dall’assemblea del PD il 6 ottobre scorso, per le successive modifiche introdotte una settimana dopo a seguito di una consultazione con il resto della coalizione e di nuovo dopo alcune delibere effettuate dai garanti incaricati di organizzare le primarie.

Abbiamo messo insieme una guida minima per chiarire i punti più controversi e sui quali negli ultimi giorni si è detto tutto e il contrario di tutto.

Quando si vota
Le primarie del centrosinistra si svolgono domenica 25 novembre, dalle 8 del mattino alle 8 di sera. Dodici ore, quindi, per andare al seggio e votare uno dei cinque candidati.

Dove si vota
Si vota in seggi elettorali collegati a quelli della propria sezione elettorale. Per capire dove si trova il proprio seggio si deve quindi guardare il numero di sezione riportato sulla propria tessera elettorale (quella dove ti mettono i timbri quando vai a votare per le normali elezioni) e inserirlo nel sistema di ricerca sul sito delle primarie. Non ci sarà un numero di seggi uguale a quello delle elezioni normali, naturalmente, e quindi un singolo seggio delle primarie raccoglierà più seggi elettorali regolari. Questo potrebbe portare a qualche rallentamento nelle operazioni di voto, nel caso di grande affluenza.

Chi può votare
Possono votare alle primarie tutti i cittadini che possono votare alle elezioni normali (amministrative, politiche, referendum) e chi avrà compiuto 18 anni entro il 25 novembre. Possono anche votare i cittadini europei con residenza in Italia e gli extracomunitari se in possesso di un permesso di soggiorno regolare e di carta di identità.

Registrazione
È stato il punto più discusso e dibattuto per queste primarie. Per votare è necessario sottoscrivere l’appello “Italia Bene Comune” e iscriversi all’albo degli elettori. Per farlo c’è tempo dal 4 al 25 novembre compreso e l’operazione può anche essere eseguita poco prima di votare, direttamente al seggio. I garanti hanno infatti stabilito pochi giorni fa – giovedì 15 novembre – che presso ogni seggio elettorale ci sarà anche un ufficio elettorale, benché questo non sia scritto chiaramente nella sezione del sito che presenta le regole delle primarie.

Come ci si registra
All’ufficio elettorale bisogna presentare un documento di identità e la propria tessera elettorale. Dopo aver firmato la carta di intenti, si versa un contributo di 2 euro e si ottiene un “certificato di elettore del centrosinistra”. Il certificato dovrà essere mostrato, insieme con documento di identità e tessera elettorale, anche al seggio e servirà anche per l’eventuale ballottaggio tra i due candidati che avranno ottenuto più voti (senza aver superato il 50 per cento più uno). Ci si può anche preregistrare online, ma è comunque poi necessario completare la registrazione all’ufficio elettorale. Serve per sveltire le operazioni all’ufficio elettorale, più che altro.

Due code
Con la delibera di cui sopra, queste primarie diventano simili a quelle già eseguite in passato dal centrosinistra: vai al seggio, ti registri nell’ufficio elettorale preparato nel seggio e voti. Chi si sarà registrato prima del 25 novembre, farà la sola coda per votare; chi si deve anche registrare farà una prima coda per la registrazione e subito dopo la coda per votare. Chi avrà fatto la preregistrazione online impiegherà meno tempo.

Fuori sede
Chi studia, lavora e comunque si trova in una provincia diversa da quella di residenza poteva comunicare, entro il 23 novembre, la decisione di votare presso la sede del Coordinamento provinciale dove si trova e non nel suo luogo di residenza. In alternativa, entro il 20 novembre chi è fuori sede poteva presentarsi a uno degli uffici elettorali del comune dove voleva votare e registrarsi lì, lasciando che siano poi quelli dell’ufficio elettorale a comunicare la cosa al Coordinamento provinciale. Qui i dettagli.

Estero
Chi vuole votare dall’estero aveva tempo fino al 20 novembre per registrarsi sul sito. Può votare chi è registrato all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) e chi è residente o temporaneamente all’estero per motivi di studio o lavoro, a patto in entrambi i casi di essere maggiorenne alla data del 25 novembre. Dall’estero si vota online dalle 3 del pomeriggio del 24 novembre alle 8 di sera del 25 novembre. Servono un indirizzo email, un numero di cellulare abilitato alle chiamate internazionali, la foto di un documento di riconoscimento e, per chi non è iscritto all’AIRE, l’immagine di un tesserino che motivi la presenza all’estero. Qui i dettagli.

Secondo turno
Se nessun candidato raggiungerà il 50 per cento più uno dei voti, si voterà per un secondo turno, come avviene per le amministrative. Il ballottaggio sarà il 2 dicembre dalle 8 del mattino alle 8 di sera, e si voterà negli stessi seggi del primo turno. Potrà votare solamente chi ha ottenuto entro il primo turno il certificato per votare, che dovrà essere mostrato al seggio. Sono previste eccezioni per chi avrà dichiarato di non essersi potuto registrato in tempo per votare al primo turno, facendo richiesta tra il 27 novembre e il primo dicembre.

Riassumendo
Domenica 25 novembre votano tutti i maggiorenni con documento d’identità, tessera elettorale e due euro in tasca. Chi si è registrato prima farà solo la coda per votare e mostrerà il certificato che gli è stato dato registrandosi, gli altri faranno prima una coda per registrarsi e ottenere il certificato.