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  • domenica 18 Novembre 2012

Che cosa succede in Congo

È ripresa la guerra tra i ribelli del Movimento del 23 marzo e l'esercito: i morti negli ultimi giorni sono stati almeno 150 e ci sono circa 500mila profughi

Nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) ci sono stati nei giorni scorsi dei violenti combattimenti a Goma, la capitale del Nord Kivu nell’est del paese, tra i ribelli del Movimento del 23 marzo (M23) e l’esercito nazionale. Secondo Julien Paluku, il governatore della provincia, ci sarebbero stati almeno 150 morti tra i ribelli, una cifra smentita dai ribelli che invece hanno detto che sono stati uccisi nove soldati dell’esercito.

Il Movimento del 23 marzo è un gruppo ribelle armato che cerca di conquistare terreno nella zona orientale del paese, principalmente nella provincia di Nord Kivu. Il gruppo si è formato nella primavera scorsa quando circa 300 soldati, ex membri del partito politico del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo (CNDP), si sono ribellati contro le forze armate della Repubblica del Congo (FARDC) per le condizioni precarie in cui erano costretti a vivere e cercare di conquistare zone ricche di minerali.

Il gruppo dei ribelli è guidato dal generale Bosco Ntaganda, che è ricercato dalla Corte penale internazionale per l’accusa di crimini di guerra e l’arruolamento di ragazzi sotto i 15 anni. Nel paese ci sono circa 500 mila profughi che da aprile, costretti dai ribelli, hanno dovuto abbandonare le loro case. Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha condannato la ripresa degli attacchi da parte dei ribelli e chiesto di fermare la loro avanzata verso la città di Goma, la capitale della provincia. Ieri ci sono stati dei bombardamenti da parte delle forze armate delle Nazioni Unite nella provincia del Nord Kivu, per impedire l’avanzata dei ribelli.

Il Movimento del 23 marzo è appoggiato anche da forze esterne, principalmente dal Ruanda, che arma le loro truppe. Ieri, i soldati ribelli hanno conquistato la città di Kibumba, al confine con il Ruanda e l’Uganda, e l’esercito congolese si è dovuto ritirare. Nella riunione di ieri pomeriggio il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha chiesto di approvare delle sanzioni nei confronti dei funzionari del Ruanda, contro l’appoggio ai ribelli.

Foto: I soldati del Movimento del 23 marzo (Junior D. Kannah/AFP/Getty Images)