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  • venerdì 16 Novembre 2012

Obama a New York

Le foto della visita a Staten Island, una delle aree più colpite dalla tempesta Sandy due settimane fa

Giovedì il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha visitato le aree dello stato di New York danneggiate due settimane fa dal passaggio della tempesta Sandy. Dopo aver sorvolato la zona del Queens, dove un grande incendio ha distrutto circa cento abitazioni nella notte della tempesta, Obama ha raggiunto Staten Island insieme con il sindaco di New York, Michael Bloomberg, e il governatore dello stato, Andrew Cuomo. Nel corso della visita ha incontrato diversi abitanti della zona rimasti senza casa, e ospitati da giorni nei centri di raccolta e soccorso allestiti dalle autorità. Ha parlato con loro, ha salutato chi sta lavorando alla ricostruzione e ha scambiato molti abbracci.

Obama ha tenuto anche un breve discorso, spiegando che “siamo legati insieme e dobbiamo provvedere l’uno all’altro”. Ha poi invitato le autorità locali a mettere insieme un piano condiviso per la ricostruzione. Al ministro della Casa e dello Sviluppo Urbano, Shaun Donovan, Obama ha affidato la supervisione della spesa delle risorse federali destinate agli stati di New York e del New Jersey, che hanno subito lungo le coste grandi danni a causa della tempesta. Non è però ancora chiaro quanto denaro destinerà il governo federale ai due stati.

(Prima e dopo Sandy)

Sandy ha causato la morte di più di cento persone, la maggior parte delle quali negli Stati di New York e del New Jersey. 23 persone sono morte a Staten Island, dove ieri era in visita Obama. La tempesta ha distrutto o danneggiato seriamente centinaia di abitazioni, lasciando milioni di persone senza corrente elettrica. Da due settimane diverse squadre sono al lavoro per ripristinare i collegamenti, ma il lavoro procede a rilento e rimangono migliaia di famiglie ancora senza elettricità.

(Dopo Sandy, dall’alto)