Berlusconi condannato a 4 anni

In primo grado per il processo sulle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv Mediaset, è anche interdetto dai pubblici uffici

L’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è stato condannato in primo grado a 4 anni di carcere (che diventa uno, in seguito all’applicazione dell’indulto), con interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, tre anni di interdizione dagli uffici direttivi delle imprese (una pena accessoria che scatterà se la sentenza dovesse diventare definitiva) e al pagamento di 10 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate, nell’ambito del processo per le presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv Mediaset. Secondo il giudice: «I diritti erano oggetto di passaggi di mano e di maggiorazioni ingiustificate. Passaggi privi di funzione commerciale. Servivano solo a far lievitare il prezzo». Berlusconi era già stato condannato in primo grado tre volte per altri processi, su un totale di 33 procedimenti avviati contro di lui. Non ha mai ricevuto condanne definitive. E ora i suoi avvocati hanno quindici giorni di tempo per impugnare la sentenza e fare ricorso alla Corte d’appello.

Intervenendo a Studio Aperto, Silvio Berlusconi ha detto che era «certo di essere assolto» e ha poi aggiunto che si tratta di «una sentenza politica, intollerabile, non si può andare avanti così».

<a href="Spiega Antonio Castaldo sul Corriere:

Il processo, iniziato nel 2006, aveva per oggetto la compravendita dei diritti televisivi e cinematografici con società Usa per 470 milioni di euro. Acquisti perfezionati da Fininvest – società di proprietà della famiglia dell’ex-premier – attraverso due società off-shore. Per la procura, le major americane avrebbero venduto i diritti alle due società off-shore, le quali a loro volta li avrebbero poi rivenduti con una forte maggiorazione di prezzo a Mediaset allo scopo di aggirare il fisco italiano e creare fondi neri a disposizione di Berlusconi. Tutti gli imputati hanno sempre negato ogni addebito.

Il processo è durato circa sei anni e vedeva coinvolti anche Fedele Confalonieri, il presidente di Mediaset, e il produttore statunitense Frank Agrama. Il primo è stato prosciolto, mentre il secondo ha ricevuto una condanna a tre anni. Sono stati condannati altri due ex manager. Per gli imputati per riciclaggio è invece scattata la prescrizione. Alla base della lunga durata del processo ci sono anche state le varie richieste di ricusazione, i ritardi per il Lodo Alfano che portò a un ricorso alla Consulta, le questioni del legittimo impedimento e il tentativo di far trasferire il processo a Brescia. Per Berlusconi i pubblici ministeri avevano chiesto tre anni e otto mesi.

Sul sito del Popolo della Libertà, il segretario politico Angelino Alfano ha pubblicato un breve commento sulla sentenza:

Ennesima prova di accanimento giudiziario nei confronti del presidente Silvio Berlusconi. Una condanna inaspettata e incomprensibile con sanzioni principali e accessorie iperboliche. Siamo certi che i prossimi gradi di giudizio gli daranno ragione e speriamo che questi giudizi giungano in fretta.

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foto: LaPresse

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