La lettera con cui Sassoon lascia Casaleggio

I media italiani hanno scelto di dare spazio a deliri e bugie sul suo conto, scrive: e questo è il motivo principale per cui un vecchio socio se ne va

Enrico Sassoon era, fino ad oggi, socio di minoranza della Casaleggio Associati, l’agenzia di pubbliche relazioni che gestisce il blog di Beppe Grillo. Sassoon ha lavorato all’Ufficio Studi della Pirelli dal 1974 al 1977 e ha ricoperto molti altri ruoli in diverse società e associazioni. Per 8 anni, dal 1998 al 2006 è stato amministratore delegato della American Chamber of Commerce in Italy, nella quale ricopre tutt’ora altri incarichi. Dirige il mensile Harvard Business Review Italia ed è membro del consiglio direttivo dell’Aspen Institute Italia. Molti siti di complottisti lo hanno accusato di essere parte di una cospirazione per infiltrare il movimento di Beppe Grillo. Al vertice di questa cospirazione, in alcune di queste sgangherate ricostruzioni, ci sarebbe la famiglia Rothschild, a cui Sassoon sarebbe legato per via della sua origine ebraica.

Ma il punto principale e più interessante della sua lettera non riguarda tanto i deliri e le bugie che nascono su internet – di cui saggiamente dice che avrebbe lasciato perdere, fosse stato solo per i blog – ma il fatto che i media ufficiali li hanno amplificati e fatti propri, scegliendo di dar loro spazio.

Caro direttore, le vicende riguardanti Beppe Grillo, il Movimento 5 Stelle e Gianroberto Casaleggio sono state ampiamente riportate dai media nei mesi passati, con una forte accelerazione nelle scorse settimane fino a oggi. Questa attenzione, di norma scarsamente informata, quasi sempre maliziosa e ostile, mi ha toccato marginalmente, ma non lievemente, in quanto socio della Casaleggio Associati. Poiché da oggi lascio la società, ritengo utile chiarirne i motivi, per evitare ulteriori distorsioni dei fatti.

I motivi sono due. Il primo riguarda la mia presenza, come socio di minoranza, nella Casaleggio Associati. I media hanno speculato in merito interpretando il mio ruolo come rappresentante di più o meno precisati «poteri forti» intenzionati a infiltrare, tramite la Casaleggio Associati, il blog di Beppe Grillo e, tramite Gianroberto Casaleggio, il movimento politico. In breve, non rappresento alcun potere forte, né in generale né nello specifico, né ritengo che alcun potere forte si senta rappresentato da me. La prova del contrario la lascio ai maliziosi interpreti che si sono finora beati nel richiamare fantasiose teorie complottistiche degne di romanzi d’appendice più che di una stampa seria e informata.

(continua a leggere sul sito del Corriere)

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