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  • martedì 11 Settembre 2012

La misteriosa morte di Tadahiro Matsushita

Il sottosegretario giapponese all'economia si è suicidato, a 73 anni: forse per un articolo su un suo adulterio che dovrebbe uscire domani

Tadahiro Matsushita, 73 anni, sottosegretario giapponese all’Economia, è stato ritrovato morto ieri pomeriggio nel suo appartamento al 27esimo piano di un grattacielo a Tokyo.  La polizia crede si tratti di un suicidio, anche se al momento non ci sono certezze. Matsushita, membro del Nuovo Partito Popolare, un partito di centrodestra nato del 2005, è stato nominato sottosegretario (“Ministro di Stato ai Servizi Finanziari”) a giugno di quest’anno, dopo un rimpasto di governo voluto dal primo ministro giapponese Yoshihiko Noda.

Noda, che nel settembre scorso è diventato il sesto premier in cinque anni e ora è intenzionato a indire elezioni anticipate nel mese di novembre, si è detto «così sconvolto dall’accaduto da non trovare le parole per commentare». Secondo un articolo del quotidiano giapponese Mainichi Shimbun, accanto al corpo senza vita del ministro sono state ritrovate tre lettere, per la moglie, per il primo ministro e per i membri del governo. Matsushita era atteso nel tardo pomeriggio ad un appuntamento di lavoro, e non vedendolo comparire la moglie, la segretaria e la guardia del corpo sono tornate a casa dove hanno scoperto il corpo.

Secondo alcuni fonti del Mainichi, Matsushita si sarebbe suicidato per un servizio scandalistico su una sua presunta storia extraconiugale scoperta dalla rivista Shukan Shincho. La rivista, contattata dal quotidiano, ha detto di non voler dare nessuna anticipazione sul contenuto dell’inchiesta che dovrebbe essere pubblicata domani. Nato nella città di Satsumasendai, nella prefettura di Kagoshima, Matsushita era laureato in scienze agrarie nell’università di Kyoto. Per la prima volta venne eletto in Parlamento nel 1993 nel Liberal Democratic Party of Japan (LDP). Lo stesso anno si oppose alla privatizzazione delle poste e si ricandidò nella lista come indipendente nelle elezioni del 2005.

Foto:Yoshikazu Tsuno/GettyImages