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  • lunedì 27 Agosto 2012

A che punto è Isaac

La tempesta tropicale si sta spostando verso Alabama, Mississippi e Louisiana dove c'è lo stato di emergenza, il passaggio in Florida complica le cose alla Convention repubblicana

Aggiornamento delle 22:45
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha dichiarato lo stato di emergenza per la Louisiana in visto dell’arrivo della tempesta tropicale Isaac. Secondo le previsioni, la perturbazione dovrebbe raggiunge categoria due (nella classificazione degli uragani, che va da uno a cinque) prima di arrivare sulle coste degli Stati Uniti. Lo stato di emergenza è stato anche annunciato a livello locale dai governatori di Alabama e Mississippi.

Aggiornamento delle 18:00
I morti causati dalle forti piogge e dalle inondazioni dovute al passaggio della tempesta tropicale Isaac nell’isola di Haiti sono saliti a 19, ha comunicato il governo del paese. Altre due persone sono morte nella vicina Repubblica Dominicana a causa delle inondazioni di un fiume. La tempesta dovrebbe trasformarsi, tra la serata di domani e la mattinata di mercoledì, in un uragano, raggiungendo la categoria 1 o 2 nella scala  Saffir-Simpson (composta da cinque livelli). Si prevede che colpirà gli stati americani che si affacciano sul Golfo del Messico, in particolare la Louisiana: «Le inondazioni sulla costa potrebbero raggiungere i 3.6 metri», ha detto Richard Knabb, il direttore del Centro Nazionale Uragani degli Stati Uniti. I venti questa mattina sono arrivati ai 100 chilometri orari.

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Il ciclone Isaac, classificato come tempesta tropicale, ha attraversato ieri la zona dei Caraibi, colpendo in parte la Repubblica Dominicana e l’isola di Cuba con venti molto forti e portando grandi piogge. Nelle ultime ore ha raggiunto e sfiorato lo stato della Florida, nel sud-est degli Stati Uniti, con meno forza di quanto era stato inizialmente previsto. In queste ore, dicono le previsioni, la tempesta è diretta nella zona a nord-ovest, verso gli stati dell’Alabama, Mississippi e Louisiana che hanno già dichiarato lo stato d’emergenza e allertato la popolazione.

Lo US National Hurricane Center (NHC), il centro nazionale statunitense che si occupa del monitoraggio degli uragani, ha fatto sapere che Isaac potrà raggiungere la categoria 1 o 2 nella scala di valori assegnata, aumentando la propria forza prima di colpire la zona centrale del Golfo del Messico: per domani sera è previsto il passaggio sulle coste della Louisiana, dell’Alabama e del Mississippi e da tempesta tropicale si dovrebbe trasformare in vero e proprio uragano.

Per mercoledì mattina si prevede che l’uragano colpisca la zona vicino New Orleans, proprio nel settimo anno di anniversario dall’arrivo dell’uragano Katrina, che aveva ucciso centinaia di persone e allagato l’80 per cento della città. Bobby Jindal, il governatore della Louisiana, ha dichiarato lo stato d’emergenza e ha «fortemente consigliato» alle persone che vivono a ridosso della costa di evacuare prima dell’arrivo di Isaac.

I venti che hanno colpito ieri la Florida sono arrivati a 104 chilometri orari e se Isaac raggiungerà, come previsto, il livello di categoria 2 arriveranno ai 150-160 chilometri orari. Scrive NBC che tre persone sono morte ieri in due incidenti stradali nel sud della Florida a causa delle grandi piogge che hanno reso difficili e pericolosi gli spostamenti in auto. C’è preoccupazione anche per gli impianti petroliferi costruiti nel golfo del Messico: la tempesta potrebbe far chiudere più della metà delle piattaforme, in una zona dove si estrae circa il 23 per cento del petrolio degli Stati Uniti e il 7 per cento di gas naturale.

Isaac si sta spostando verso ovest, rispetto allo stato della Florida e alla zona di Tampa Bay, dove è in programma la Convention del partito repubblicano per assegnare ufficialmente la candidatura a Mitt Romney per le elezioni presidenziali del novembre prossimo. I timori che la tempesta potesse colpire oggi la zona hanno spinto i dirigenti del partito a rinviare l’inizio della Convention a martedì, posticipando il programma di un giorno. A causa delle condizioni meteorologiche, molti dei 50 mila delegati previsti in arrivo a Tampa hanno dovuto rimandare o annullare la loro presenza. Russ Schriefer, tra gli organizzatori della Convention, ha detto ieri sera che tutti i discorsi preparati dai delegati dovranno essere accorciati, mentre altri saranno del tutto esclusi dal programma.

La Convention inizierà domani sera alle 7 e non alle 8, com’era stato programmato inizialmente. È l’unico cambiamento che è stato annunciato fino a ora. I governatori repubblicani degli stati che saranno probabilmente colpiti dalla tempesta nelle prossime ore (Rick Scott della Florida, Bobby Jindall della Louisiana, Phil Bryant del Mississippi e Robert Bentley dell’Alabama), non prenderanno parte al programma della Convention e i loro discorsi saranno quindi cancellati.