Michele Serra e i commenti online

Continua, nella sua Amaca di oggi, la discussione iniziata qualche giorno fa sulla scarsa qualità generale dei commenti ai siti di news

Michele Serra

Sarebbe un colpo, sottrarlo a Repubblica, che pare il suo habitat naturale. Ma è soprattutto abitudine: i suoi commenti quotidiani ormai criticano implicitamente metà di quello che li circonda, lui vive a Milano, è pure interista, invecchiando diventa sempre più conservatore, il Corriere sembra la sua destinazione ideale.

(Lapresse)

Nella sua rubrica di oggi su Repubblica, Michele Serra aggiunge qualche riflessione su una discussione nata dopo un’Amaca pubblicata giovedì 12 luglio, che era sul tema dei commenti online e sulla loro scarsa qualità generale, osservata sui siti di cronaca. Serra fa riferimento anche a questo post di Arianna Ciccone sul sito Valigia Blu, che riporta una conversazione su Facebook.

In rete è nata una discussione sulla mia Amaca dell’altro giorno, nella quale mi chiedevo se le edizioni online dei quotidiani fanno bene a ospitare qualunque commento, anche di bassissima qualità, sugli articoli pubblicati. Un’ottima sintesi del dibattito su/contro quell’Amaca è leggibile su www.valigiablu.it. L’argomento è enorme (enorme come il web) e questo spazio minuscolo. Provo ad aggiungere un paio di cose che possono aiutare a discutere nel merito, e non d’altro. Non sono affatto “contro il web”, sarebbe ridicolo. Sono contro — questo sì — l’idea fatalista che il web sia “strutturalmente” ingovernabile. Sull’edizione online di un quotidiano io cerco le notizie, non una gragnuola di commenti generalmente sciatti o livorosi o ininfluenti.

(continua a leggere sul blog Triskel182)

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