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  • venerdì 13 luglio 2012

È stato scoperto un tunnel clandestino tra Messico e Stati Uniti

È lungo 200 metri e dotato di illuminazione e areazione, era usato dai trafficanti di droga: le foto

Le autorità del Messico e degli Stati Uniti hanno scoperto un tunnel, lungo circa 200 metri, che mette in comunicazione i due paesi lungo il confine con l’Arizona. La galleria era utilizzata dai trafficanti messicani per il trasporto della droga verso i confini statunitensi. Sbuca in un locale di San Luis, una città di 25mila abitanti nella contea di Yuma a pochi passi dal territorio messicano. Il tunnel è alto 1,8 metri e largo 0,6 ed è dotato di illuminazione elettrica e un sistema di ventilazione. Nel punto più basso raggiunge i 16 metri di profondità, ed è stato scoperto sabato scorso durante un’ispezione che ha portato anche all’arresto di tre persone.

L’operazione è stata condotta dalle autorità locali dell’Arizona in collaborazione con alcuni agenti federali e con la partecipazione delle forze messicane. L’ingresso del tunnel dal lato statunitense era nascosto sotto a una grande cisterna per l’acqua, mentre dal lato messicano si trovava all’interno di uno stabilimento che produce ghiaccio. I movimenti intorno ai due locali risultavano sospetti da tempo e la zona era sotto sorveglianza da circa sei mesi.

Doug Coleman della Drug Enforcement Administration (DEA) ha spiegato che la scoperta del tunnel dimostra ancora una volta quanto siano “disperate queste organizzazioni criminali e fino a che punto arrivano a spingersi per mantenere i loro affari legati al traffico di droga”. La DEA collabora da tempo con le autorità messicane per ridurre il fenomeno del traffico di stupefacenti tra Messico e Stati Uniti con risultati alterni, proprio a causa dell’ampia diffusione del fenomeno e degli stratagemmi adottati dai trafficanti per oltrepassare il confine.

Sempre nei giorni scorsi, un’altra squadra delle forze di sicurezza messicane ha trovato un tunnel in fase di costruzione dalle parti di Tijuana, città di confine con la California. Il punto di partenza degli scavi era un magazzino situato a circa 300 metri dal confine. La parte di galleria già realizzata raggiunge i 10 metri di profondità e ha una lunghezza di 150 metri. Sempre a Tijuana, a novembre dello scorso anno furono scoperti altri due tunnel lunghi rispettivamente 370 e 550 metri. Negli ultimi dieci anni le forze di polizia hanno scoperto circa 86 gallerie in Arizona e 50 in California, sempre in prossimità del confine con il Messico.

Le autorità messicane sono impegnate da anni in una durissima guerra contro il narcotraffico. Si stima che dal 2006 a oggi l’offensiva abbia causato la morte di almeno 45mila persone. Nel paese ci sono state da poco le elezioni presidenziali, in cui si è affermato Enrique Peña Nieto, candidato del Partido Revolucionario Institutional (PRI). Il voto è stato però contestato dai suoi oppositori e la commissione elettorale ha disposto il riconteggio di oltre metà delle schede. Migliaia di persone hanno manifestato a Città del Messico, accusando Peña Nieto di aver vinto le elezioni acquistando voti.

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