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  • giovedì 10 Maggio 2012

I risultati a Palermo e Catanzaro

A Palermo lo spoglio è finito oggi pomeriggio, mentre di come vada a finire a Catanzaro non si hanno ancora notizie, dopo tre giorni

Aggiornamento 22.09 – L’Ufficio elettorale centrale ha dichiarato Abramo sindaco di Catanzaro, a conclusione dello scrutinio delle tre sezioni che erano rimaste aperte e della verifica dei verbali delle altre 87 sezioni. «Abbiamo trasmesso la dichiarazione di proclamazione di Abramo avendo superato la maggioranza assoluta dei voti, fissata a 28.673. Abramo ne ha avuti 28.803, 130 sopra il 50%».

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Oggi sono stati resi pubblici i risultati definitivi delle elezioni comunali nel comune di Palermo, a tre giorni dalla fine delle operazioni di voto, mentre non si hanno ancora i risultati di tutte le sezioni della città di Catanzaro.

I risultati di tutte le 600 sezioni di Palermo sono stati pubblicati oggi pomeriggio sul sito del comune, mentre alle 19.00 il sito del servizio elettorale della Regione Siciliana non era ancora stato aggiornato e riportava i dati di sole 580 sezioni su 600 (dato che la Sicilia è una regione a statuto speciale, i dati non sono registrati sul sito del Ministero dell’Interno).

(La pagina speciale del Post sulle amministrative)

Secondo i dati pubblicati dal comune, Leoluca Orlando, già sindaco dal 1985 al 1990 e dal 1993 al 2000, ha ottenuto il 47,42 per cento delle preferenze, ovvero 105.286 voti. Al secondo posto è arrivato Fabrizio Ferrandelli, il candidato ufficiale del centrosinistra, con il 17,34 per cento e quasi 38.500 voti. Il candidato del centrodestra, Massimo Costa, è arrivato solo terzo con il 12,6 per cento, seguito dal centrista Alessandro Aricò, con l’8,7 per cento. La pubblicazione dei risultati definitivi è stata ritardata da problemi di interpretazione della norma di attribuzione dei voti alle liste e ai candidati sindaco, che hanno portato al riconteggio in alcune sezioni.

A Catanzaro, invece, continuano a mancare i risultati definitivi. Lo scrutinio è stato sospeso martedì 8 maggio dopo la contestazione su alcune schede in tre sezioni elettorali (84, 85 e 86 nel quartiere del Lido). Nella sezione 85 il numero delle schede e dei votanti non coincide (c’è una scheda in più). Seguendo la procedura usuale in caso di contestazioni, i voti stanno venendo verificati direttamente dall’Ufficio elettorale centrale del tribunale, che sta rifacendo lo spoglio nelle tre sezioni, con impressionante lentezza.

Pochi voti possono fare la differenza, il che rende ancora più importante un attento riconteggio: secondo dati del ministero dell’Interno, basati su 87 sezioni su 90, il candidato del centrodestra Sergio Abramo è infatti al 49,96 per cento mentre quello del centrosinista Salvatore Scalzo è al 42,81 per cento: ad Abramo mancherebbero poco più di venti voti per evitare il ballottaggio.

La lentezza dei risultati
La giornata di uno scrutatore