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  • domenica 29 Aprile 2012

Il primo viaggio di Italo

Michele Smargiassi ha raccontato su Repubblica il nuovo servizio ad alta velocità del gruppo NTV, che ha iniziato a circolare ieri

Michele Smargiassi ha raccontato su Repubblica il viaggio del primo treno ad alta velocità Italo, del Gruppo NTV di Luca Cordero di Montezemolo. Il primo Italo è partito alle 7 di ieri mattina dalla stazione di Napoli centrale ed è arrivato alla stazione di Milano Porta Garibaldi, passando per Roma Tiburtina, Firenze, Bologna.

«Toilet occupata! Toilet busy!». Sbaglierò, ma c’è una punta di irritazione nella vocetta maschile registrata che ti ferma se cerchi di aprire la porta di un bagno che, appunto, è occupato. Ma sono tutte busy, le toilet, sul primo treno privato d’Italia, questo “Italo” bordò fiammante, in servizio Milano-Roma. Eppure non siamo neanche a Melegnano, che succede?Perché tutti vanno in bagno? Sarà effetto dell’eccitazione? Sì, ma è l’eccitazione del giocattolo nuovo, bisogna fare tutto, vedere tutto, provare tutto, andare dappertutto, c’è la calca perfino davanti alle due macchinette automatiche, a metà treno, dove un espresso costa 1,50 e una merendina 2 euro, i bambini vagano nei corridoi lindi come una nursery svedese e odorosi come un mobilificio, spingono i bottoni delle toilet per ascoltare la vocetta arrabbiata, e ridono.

«Guarda!», indicano col dito il display che vanta: “300 km/h”. Qualcuno ha già indossato la t-shirt rossa ‘Parto con Italo’, omaggio ai primi clienti. C’è aria di crociera. Comincia l’era del libero mercato ferroviario e sembra il primo giro su una nuova giostra. Posti esauriti. Famiglie, ragazzi, businessmen, ex pendolari Alitalia. Angela e la sua amica di Lodi hanno cominciato a bombardare di telefonate il call centeralla fatidica mezzanotte del 15 «per beccare la tariffa da 33 euro, ma era sempre occupato, e dopo l’offerta era già esaurita», allora hanno pagato 65 euro per Roma, che comunque è un po’ meno di un Frecciarossa statale. A una famigliola milanese media ISTAT, mamma papà bimbo bimba, è andata meglio, 63 a testa per Napoli. Ma sono prezzi al minuto, nel senso che cambiano continuamente. Le associazioni dei consumatori già lamentano che la concorrenza non ha abbattuto le tariffe.

(continua a leggere sulla rassegna stampa della FILT Abruzzo)

Le foto del debutto di Italo

foto: Marco Cantile/LaPresse