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  • venerdì 27 Aprile 2012

Sarkozy e Hollande, ieri in tv

I candidati francesi hanno parlato per 45 minuti ciascuno su vari temi (dalla legittima difesa per i poliziotti alla cannabis), in attesa del dibattito del 2 maggio

Ieri sera Nicolas Sarkozy e Francois Hollande, candidati alle presidenziali francesi, sono intervenuti per 45 minuti ciascuno, uno dopo l’altro, alla trasmissione “Des paroles et des actes” sul canale France 2, e hanno risposto alle domande di alcuni giornalisti presenti in studio. Mercoledì 2 maggio alle ore 21.00 le emittenti francesi France 2 e TF1 trasmetteranno il loro confronto televisivo.

François Hollande
Il primo a parlare è stato Hollande, il vincitore al primo turno, il quale ha detto che «la sinistra ha avuto un risultato migliore rispetto alle precedenti elezioni». Hollande ha dichiarato di sentirsi «pronto» e di avere «il diritto di riportare la Francia sulla strada giusta». Ha anche aggiunto che nei cinque anni in cui potrebbe governare concentrerebbe i suoi sforzi «sui giovani e sull’industria».

Al candidato socialista è stato subito chiesto di intervenire sulla protesta dei poliziotti francesi che hanno manifestato ieri sugli Champs-Elysees, a Parigi, contro la decisione di un giudice di arrestare un loro collega per omicidio colposo: il poliziotto aveva ucciso un uomo durante un inseguimento. Hollande ha riconosciuto che le condizioni di lavoro degli agenti di polizia in Francia «sono difficili»: gli agenti lavorano «con pochi mezzi» e Hollande ha detto di comprendere la loro «ira». Nicolas Sarkozy aveva sfruttato la protesta proponendo, come il Fronte nazionale di Marine Le Pen, la presunzione di legittima difesa per i poliziotti: «In uno stato di diritto non si possono mettere sullo stesso piano un poliziotto e un delinquente». Hollande ha difeso invece la presunzione di innocenza per tutti e non si è dichiarato favorevole a cambiamenti legislativi sull’onda delle notizie: «Dobbiamo fare in modo che giudici e poliziotti non siano nemici ma possano lavorare insieme».

(Le prime pagine dei giornali francesi, oggi)

Sull’immigrazione, su cui il candidato socialista è stato accusato dalla stampa di non essere mai stato molto chiaro, Hollande ha risposto in modo conciso: «Gli immigrati clandestini saranno accompagnati alla frontiera, quelli che sono regolari rimarranno: non posso essere più chiaro di così». Hollande poi ha detto che non si farà «trascinare nello scontro da Nicolas Sarkozy» e ha smentito ogni progetto di legalizzazione della cannabis, confermando che rimarrà illegale. Inoltre, ha detto che i ministri francesi dovrebbero ridursi lo stipendio del 30 per cento e ha ribadito che, riguardo al patto di bilancio europeo e dopo il rifiuto di Angela Merkel a rinegoziarlo, la Germania non può decidere sola su questioni che riguardano tutta l’Europa.

Nicolas Sarkozy
Appena arrivato il suo turno, Sarkozy ha subito criticato la decisione di Hollande di voler partecipare a un solo dibattito televisivo prima del ballottaggio del 6 maggio: «Eppure quando si è tra compagni socialisti si discute molto, tre, persino quattro volte!». Sarkozy ha poi confermato la sua proposta di «legittima difesa» per i poliziotti francesi, in favore di «chi rischia la vita per proteggerci. Un poliziotto deve aspettare che gli sparino per reagire?». Sarkozy poi si è dissociato dai commenti del suo collega di partito Lionnel Luca, che ieri ha chiamato «rottweiler» l’attuale compagna di Hollande, Valérie Trieweiler.

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