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  • mercoledì 28 Marzo 2012

Il boom del cioccolato in Israele

Mentre in Europa e negli Stati Uniti il consumo scende a causa della crisi, in Israele è cresciuto del 40 per cento in pochi anni

Israele conta per circa l’1,5 per cento nella domanda mondiale di cioccolato, ma il suo mercato nazionale è in crescita costante negli ultimi anni, aiutata dalla crescita economica del paese: le previsioni parlano di un aumento del 5-10 per cento in termini di valore assoluto soltanto per il 2012, dopo che negli ultimi cinque anni il settore è cresciuto complessivamente di poco meno del 40 per cento.

Come scrive il Wall Street Journal, la crescita del mercato del cioccolato in Israele sta facendo aumentare gli investimenti delle maggiori multinazionali del settore, la svizzera Nestlé e la statunitense Kraft Foods (che ha da poco annunciato una prossima divisione al suo interno, con nuovo nome e nuovo marchio per la sua sezione snack), aiutate dalle recenti difficoltà delle società israeliane del settore e con la speranza di inserirsi nel mercato mediorientale.

La crisi economica ha portato a una diminuzione della domanda in mercati tradizionalmente “forti” come gli Stati Uniti e l’Europa, ma Israele è da alcuni anni in piena ripresa: il suo prodotto interno lordo è aumentato del 3,2 per cento nell’ultimo trimestre del 2011, secondo i dati ufficiali, e per il 2012 le previsioni sono ancora migliori (di poco sopra il 4 per cento), anche se gli analisti avvertono che molto dipenderà dalla stabilità della regione mediorientale. Allo stesso tempo, una delle principali aziende del settore alimentare, Strauss Group (che controlla oltre la metà del mercato israeliano della cioccolata), ha riportato oggi una netta diminuzione dei profitti e sta affrontando un periodo di scioperi e lotte sindacali. Recentemente, Strauss Group è stata accusata da un gruppo di consumatori (che hanno sporto denuncia all’autorità di controllo per la concorrenza) di imporre un prezzo troppo alto per la propria cioccolata: il momento di difficoltà di Strauss favorisce l’aumento degli investimenti in Israele delle multinazionali straniere.

Il consumo di cioccolato in Israele è in grande crescita da oltre dieci anni, partendo però da quantità molto basse: nel 2005 la media per abitante era di solo 3 chilogrammi l’anno (due terzi dei quali in inverno), una quantità doppia rispetto a quella di cinque anni prima ma molto inferiore alla media europea, che è di circa il doppio.

foto: AP Photo/Stephan Savoia