Cosa sta succedendo a Palermo

La procura di Palermo ha aperto un fascicolo sulle primarie del centrosinistra e Rita Borsellino ha presentato ricorso

Due giorni dopo le combattute e contestate primarie del centrosinistra per la scelta del sindaco, ieri la Procura di Palermo ha aperto un fascicolo per verificare presunte anomalie nel seggio del quartiere Zen: complicando così ulteriormente le cose rispetto alla vittoria attribuita a Fabrizio Ferrandelli per pochi voti su Rita Borsellino. Oggi, dopo le indagini dei carabinieri, due persone sono state iscritte dalla Procura nel registro degli indagati: Francesca Trapani, la rappresentante della lista che sosteneva Ferrandelli, e il marito Maurizio Sulli. L’ipotesi è quella di reati elettorali generici.

Le indagini
Le indagini sono iniziate domenica al seggio; lunedì i carabinieri hanno perquisito la casa dei due indagati e la sede dell’associazione dove lavorava Francesca Trapani, allo Zen: sono state sequestrate delle schede elettorali e altri documenti.

Francesca Trapani è sospettata di aver compiuto delle attività illecite durante lo svolgimento delle elezioni: gli scrutatori del gazebo in via Marciano allo Zen avevano segnalato infatti che la rappresentante di lista consegnava un euro (il contributo che era richiesto per poter votare) agli elettori e distribuiva dei volantini di Fabrizio Ferrandelli. Secondo alcune testimonianze Francesca Trapani aveva anche dei certificati elettorali nella propria auto.

Rita Borsellino e il ricorso
Ieri, il Comitato organizzatore del Partito democratico, dopo verifiche e riconteggi, aveva confermato la vittoria di Fabrizio Ferrandelli su Rita Borsellino per 151 voti. Rita Borsellino, dopo la proclamazione ufficiale del vincitore, aveva spiegato che avrebbe atteso «le valutazioni finali del tavolo dei garanti» che stava esaminando le «irregolarità sollevate sia sul piano politico sia etico» in relazione allo svolgimento delle primarie. Aveva parlato di «pesantissime ombre» sul voto, ma aveva anche detto di accettarne l’esito.

Oggi, entro le 48 ore previste dalla proclamazione del vincitore, Rita Borsellino ha invece presentato ricorso ai garanti contestando l’elezione di Fabrizio Ferrandelli e chiedendo «una verifica sulla regolarità delle operazioni». In un comunicato stampa, Rita Borsellino ha fatto sapere: «Prendo atto dell’esito dello scrutinio. Non ho mai chiesto riconteggi e non lo farò certo ora. Ho massimo rispetto per il comitato organizzatore. Ed è lo stesso rispetto che ho per il tavolo dei garanti che sta esaminando le irregolarità sollevate in merito a quanto accaduto nello svolgimento delle primarie. Ci sono state denunce ai seggi e sui media che gettano pesantissime ombre. Ombre che rischiano di vanificare gli sforzi fatti finora dal centrosinistra per costruire una forte e credibile alternativa di governo per Palermo».

Il Collegio dei Garanti è insediato da ieri nella sede del Partito Democratico di Palermo in via Bentivegna per esaminare i ricorsi: dal presidente del Comitato organizzatore delle primarie ha ricevuto tutti i verbali dei gazebo dove sono state segnalate anomalie dai vari rappresentanti di lista dei quattro candidati. La decisione del Collegio dovrebbe arrivare entro il prossimo fine settimana.

Davide Faraone e la cooperativa
Il Collegio dei Garanti dovrà vagliare anche il servizio di “Striscia la notizia” su Davide Faraone, il candidato sostenuto da Matteo Renzi arrivato terzo alle primarie, e i suoi rapporti con una cooperativa (Palermo Migliore) che prometteva posti di lavoro in cambio del voto. Davide Faraone, che aveva accusato Rita Borsellino di ricevere dal Partito democratico dei finanziamenti per la sua campagna elettorale, ha dichiarato: «All’interno della cooperativa c’erano esponenti che sostenevano altre candidature e hanno vissuto con fastidio il fatto che parte di questa cooperativa mi sostenesse. Si è scatenato un effetto a catena. Voglio che si faccia chiarezza».

Leoluca Orlando e l’annullamento
Leoluca Orlando, ex sindaco di Palermo e portavoce dell’Italia dei Valori ha dichiarato: «È stata una competizione inquinata e ne chiediamo l’annullamento. In ogni caso, non appoggeremo mai Ferrandelli che è stato eletto grazie a truppe cammellate al soldo di qualcuno». E precisando di non essere lui, Leoluca Orlando ha detto che per il centrosinistra oltre a Fabrizio Ferrandelli potrebbe presentarsi anche un altro candidato.

Come ieri aveva fatto Claudio Fava, della presidenza nazionale di Sel, anche Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, ha invitato Rita Borsellino ad andare avanti e a presentarsi alle elezioni nonostante l’esito delle primarie.

(Nella foto: un autobus a Palermo, nel 1955 ©Silvio Durante/Lapresse)