• Scienza
  • venerdì 24 Febbraio 2012

Street View sott’acqua

Google ha avviato una collaborazione con l'università del Queensland per scattare foto navigabili a 360 gradi della Grande barriera corallina

Dopo aver fotografato le strade di mezzo mondo per il proprio servizio Street View, Google ha avviato una collaborazione con la University of Queensland (Australia) per portare sott’acqua le sue macchine fotografiche che realizzano immagini a 360 gradi. Il progetto Catlin Seaview Survey ha l’obiettivo di mappare e creare foto navigabili online della Grande barriera corallina, la barriera di corallo più grande del mondo che si estende per circa 2600 chilometri al largo delle coste dell’Australia nord-orientale. L’iniziativa è sponsorizzata da una multinazionale delle assicurazioni, Catlin, da cui il progetto prende anche il nome.

Oltre a essere pubblicate online per la felicità degli appassionati del genere, le fotografie panoramiche della barriera saranno utilizzate dai ricercatori per studiare le caratteristiche dei coralli e il loro stato di salute. L’operazione di mappatura e fotografia richiederà tempo e tecnologie molto avanzate per poter replicare sott’acqua il sistema usato da Google per fotografare le strade. Sul sito seaview.org sono disponibili alcune immagini in anteprima per farsi un’idea di come funzionerà il sistema una volta completato. Il progetto vero e proprio sarà avviato il prossimo settembre dopo una prima fase di sperimentazione. Tre diversi gruppi inizieranno a fotografare le venti aree maggiormente significative dell’enorme barriera corallina.

Per fotografare i coralli e i fondali saranno utilizzate diverse strumentazioni. I sommozzatori avranno a disposizione particolari fotocamere, che realizzano immagini a 360 gradi man mano che si procede sott’acqua. Saranno utilizzati anche alcuni sottomarini automatici per raggiungere le aree più profonde in sicurezza. Ottenere immagini chiare e ben definite non sarà comunque semplice, come spiega Richard Vevers, uno dei responsabili dell’iniziativa: «I problemi con la limpidezza dell’acqua, le condizioni di scarsa luminosità e di distorsione della luce sott’acqua hanno reso necessaria la messa a punto di strumenti molto diversi da quelli usati per Street View. Lo sviluppo delle fotocamere è stato realizzato in autonomia senza interventi da parte di Google sfruttando le conoscenze di esperti di fotografia subacquea. Ne è risultata una fotocamera panoramica molto diversa dalle altre».

La fotocamera utilizzata dai sommozzatori sarà in realtà un insieme di quattro macchine fotografiche, dotate di obiettivi fish-eye: lenti grandangolari che coprono un campo di almeno 180 gradi. Le immagini ottenute dalle quattro fotocamere vengono poi combinate insieme per realizzarne una unica, panoramica e navigabile. I gruppi di sommozzatori realizzeranno anche video ad alta definizione, che saranno pubblicati su YouTube e liberamente consultabili.

I responsabili dei parchi marini della barriera corallina potranno usare le immagini della Catlin Seaview Survey per ispezionare lo stato dei coralli e la loro conservazione. Inquinamento, eventi naturali estremi e il passaggio di imbarcazioni nelle aree protette danneggiano il corallo e in alcune aree ne mettono a serio rischio la sopravvivenza. La Grande barriera corallina è formata da 2900 barriere collegate tra loro e da 900 isole e ospita una grande quantità di specie viventi marine, circa 1500.