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  • venerdì 24 Febbraio 2012

Gli scontri di oggi sulla Spianata delle Moschee, a Gerusalemme

I fedeli musulmani hanno lanciato sassi contro ebrei e poliziotti, che si sono spinti fino all'entrata della moschea per riportare l'ordine

Oggi ci sono stati degli scontri tra centinaia di fedeli musulmani e poliziotti israeliani sulla Spianata delle Moschee – il Monte del Tempio per gli ebrei – a Gerusalemme. Usciti dalla moschea dopo la preghiera del venerdì, i fedeli hanno iniziato a lanciare sassi verso gli ebrei che pregavano al Muro del Pianto e i soldati che si trovavano sul ponte Mughrabi, una rampa di legno che conduce alla Spianata delle Moschee. I soldati hanno usato granate stordenti e gas lacrimogeni per disperderli, spingendosi fino all’entrata della moschea. Undici poliziotti e quindici palestinesi sono rimasti feriti durante gli scontri, e quattro palestinesi sono stati arrestati.

Gli scontri sulla Spianata delle Moschee non sono inusuali, soprattutto durante i venerdì del Ramadan, il mese di digiuno e preghiera dei musulmani. I disordini di oggi erano stati previsti dal governo israeliano, che aveva aumentato la sicurezza nella zona dopo una settimana di tensione. Il centro che gestisce la moschea di al-Aqsa aveva detto che ebrei di estrema destra stavano progettando di entrare nella Spianata delle Moschee per pregare. Si tratta di uno dei luoghi più sacri per gli ebrei, che però hanno il divieto di pregare o compiere qualsiasi rito, che sarebbero visti come una provocazione o un’offesa dai musulmani.

Lunedì notte la polizia aveva arrestato un ebreo di estrema destra dopo aver trovato nella sua casa di Gerusalemme documenti su una possibile invasione della Spianata delle Moschee. Si sono diffuse anche voci di un piano degli ebrei di distruggere la Moschea di al-Aqsa e costruire un tempio ebraico al suo posto che hanno provocato altri episodi di violenza: domenica 50 musulmani hanno aggredito turisti e poliziotti con pietre mentre visitavano la Spianata e giovedì sono stati arrestati altri tre palestinesi che aveva aggredito un gruppo di ebrei a Gerusalemme vecchia.