• Scienza
  • mercoledì 15 febbraio 2012

Gli uccelli di Fukushima

Una nuova ricerca scientifica dice che per loro le conseguenze del disastro nucleare sarebbero per certi versi superiori a quelle di Chernobyl

Gli effetti immediati dell’incidente nucleare di Fukushima, causato dallo tsunami dello scorso 11 marzo in Giappone, su diverse specie di uccelli sarebbero in alcuni casi superiori a quelli di Chernobyl, almeno stando ai risultati di uno studio internazionale condotto da un gruppo di scienziati giapponesi, francesi e statunitensi pubblicato sull’ultimo numero della rivista Environmental Pollution. La ricerca, guidata dal professor Timothy Mousseau dell’University of South Carolina, è stato condotto lo scorso luglio a circa 4 mesi dall’inizio dell’emergenza nucleare, in 300 diverse località intorno a Fukushima, distanti da 25 a poco meno di 50 chilometri dall’impianto nucleare. Si tratta di zone abitate, dove dopo il disastro le persone sono state esposte a radiazioni tra gli 0,5 e i 30 microsievert/ora.

(A quante radiazioni siamo esposti?)

Come già capitato a molte specie di insetti, la maggioranza degli uccelli delle aree intorno a Fukushima sarebbe interessata da una riduzione della fertilità e da alcune mutazioni al DNA. Lo studio ha comparato i risultati delle analisi sugli uccelli di Fukushima con quelli di un’altra ricerca condotta tra il 2006 e il 2009 nella zona off-limits di Chernobyl (ampia circa 3000 metri quadrati), intorno al sito dove c’è stato il disastro nucleare nel 1986. Le due località hanno 14 specie di uccelli in comune e tra queste sono morti in media più esemplari in Giappone che nell’attuale Ucraina. Le ragioni di questo dato preoccupante possono essere diverse:

– Secondo gli scienziati, gli uccelli di Fukushima sarebbero più “sensibili” rispetto a quelli di Chernobyl, in quanto è la prima volta che vengono esposti alle conseguenze del disastro di una centrale nucleare.

– Le radiazioni, inoltre, sono arrivate nel periodo della riproduzione per gli uccelli giapponesi e dunque hanno avuto un impatto più marcato.

(La vita a Chernobyl)

Tuttavia, se si considerano tutte le specie di uccelli di Chernobyl e Fukushima, e non solo quelle in comune, il declino medio degli esemplari di uccelli risulta più evidente in Ucraina rispetto al Giappone. Questo potrebbe significare che le conseguenze negative delle radiazioni si accumulerebbero di generazione in generazione: sarebbe un dato preoccupante in quanto, probabilmente, il peggio dovrebbe ancora arrivare per Fukushima. A Chernobyl, tra l’altro, sono scomparse completamente molte specie di uccelli, cosa che a Fukushima, almeno per il momento, non si è ancora verificata.

foto: TOSHIFUMI KITAMURA/AFP/Getty Images

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