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  • sabato 28 Gennaio 2012

Costa Concordia, trovato un altro corpo

Ora i morti accertati sono 17, mentre la questione dei risarcimenti economici ai passeggeri si fa complicata

14.17 – La prefettura di Grosseto ha comunicato che è stata identificata un’altra delle vittime del naufragio della Costa Concordia: Inge Schall, cittadina tedesca. Il suo corpo era tra quelli recuperati nei giorni scorsi. Tutti i corpi trovati nel relitto vengono portati a Grosseto per le analisi e l’identificazione.

13.10 – Il corpo di una donna è stato trovato all’interno del relitto della nave, al ponte 6 e senza giubbotto di salvataggio. È la 17sima persona uccisa nel naufragio della Concordia.

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La questione dei risarcimenti ai passeggeri della Concordia diventa più complicata per Costa Crociere, visto che alcune associazioni di consumatori e singoli passeggeri hanno manifestato l’intenzione di non accettare quanto deciso ieri e quindi muoversi separatamente.

Ieri Costa Crociere aveva annunciato di avere trovato un accordo con le associazioni dei consumatori riguardo i risarcimenti da dare ai passeggeri della Concordia (naturalmente esclusi quelli feriti e le famiglie dei morti, ai quali andranno risarcimenti individuali da definire). L’accordo, siglato da Associazioni dei Consumatori aderenti al CNCU, Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Ctcu, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, stabiliva che ogni passeggero avrebbe ricevuto un rimborso forfettario di 11.000 euro a titolo di indennizzo e copertura di danni patrimoniali e non, del “disagio psicologico patito” e del “danno da vacanza rovinata”. La cifra sarebbe stata assegnata indipendentemente dall’età del passeggero, considerando anche i bambini, sebbene non paganti, e sarebbe stata integrata dal rimborso integrale del valore della crociera, comprensivo delle tasse portuali, il rimborso dei trasferimenti via aerei e bus, inclusi nella crociera, il rimborso totale delle spese di viaggio sostenute per il rientro, il rimborso di eventuali spese mediche sostenute, il rimborso delle spese sostenute durante la crociera. In tutto si arriva a una cifra intorno ai 14.000 euro.

Ieri il Codacons si era smarcato dall’accordo, definendolo “un’elemosina”. Oggi si stanno registrando altri dissensi. Un “Comitato dei Naufraghi Siciliani della Concordia” ha definito le proposte “ridicole”, stando a quanto riportano le agenzie di stampa, in quanto non ci sarebbe “proporzione tra le sofferenze subite per la colpa e la leggerezza della Costa Crociera e la misera somma oggi proposta. L’offerta è nata da una trattativa sbrigativa, quasi da mercato, e sembra fatta apposta per approfittare dei soggetti più deboli, quelli, cioè, che hanno perso tutto, soldi, vestiti, valigie ed anche la speranza di una bella vacanza. Con questa proposta indecente, Costa sembra volerci dire che o vi prendete 11 mila euro oppure mi dovete fare causa e poi non c’è niente di sicuro. Ma la realtà è ben diversa: anche se si accetta l’offerta di Costa si può chiedere dopo lo stesso un ulteriore risarcimento se ci si dovesse ammalare successivamente o se i nostri figli non riusciranno a dormire la notte per lo shock subito”.

Ieri, inoltre, sei passeggeri americani della Concordia hanno presentato a Miami, sede legale della Carnival, la società che controlla Costa Crociere, una richiesta di risarcimento da 460 milioni di dollari. Già qualche giorno fa un membro peruviano dell’equipaggio aveva presentato a Chicago una richiesta di risarcimento da 100 milioni di dollari.

foto: LaPresse