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  • lunedì 16 Gennaio 2012

Jon Huntsman si ritira

L'ex governatore dello Utah ha annunciato il suo sostegno a Romney, i candidati repubblicani rimangono in cinque

Aggiornamento 17.25. Come era stato anticipato, Jon Huntsman ha annunciato la sospensione della sua campagna elettorale e il suo sostegno a Mitt Romney.

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Jon Huntsman annuncerà oggi il ritiro della sua candidatura alla presidenza degli Stati Uniti e il suo sostegno a Mitt Romney, candidato repubblicano favorito e vincitore delle primarie in Iowa e in New Hampshire. Sia il New York Times che Politico spiegano che Huntsman ha comunicato oggi la decisione al suo staff, nonostante le proclamate intenzioni di andare avanti risalenti a solo alcuni giorni fa.

(Guida alle primarie dei repubblicani)

Huntsman era di fatto l’unico sfidante moderato di Romney, e aveva puntato tutto proprio sul New Hampshire: gli sarebbe servita una vittoria oppure un secondo posto, per rilanciarsi, e il terzo posto era sembrato a molti osservatori un risultato inconsistente. Huntsman aveva detto di essere incoraggiato dal risultato e volere quindi proseguire nella sua candidatura. Nei mesi scorsi Huntsman aveva molto criticato Romney, anche lui accusandolo per le sue mutevoli posizioni politiche e definendolo inadeguato a guidare il paese. Ora però, ha detto ieri il capo del suo staff, Huntsman si sarebbe convinto che soltanto lui tra i candidati repubblicani attualmente in corsa è in grado sia di vincere le primarie che battere Obama.

(Chi sono gli sfidanti di Obama)

Jon Huntsman ha 51 anni, è mormone, ha una moglie e sette figli, di cui una adottata in Cina e una in India. Ex boy scout, gran fan dei Dream Theater, è stato ambasciatore degli Stati Uniti a Singapore e in Cina, e apprezzato governatore dello Utah dal 2004. Le sue posizioni politiche sono oggi più uniche che rare, per un repubblicano: da governatore dello Utah, uno degli stati più a destra degli Stati Uniti, si è detto favorevole alle unioni civili per gli omosessuali, favorevole a una tassa sulle emissioni di CO2, favorevole al piano di stimolo all’economia promosso dall’amministrazione Obama. Huntsman è quindi un repubblicano moderato e tradizionale. Barack Obama, probabilmente temendolo in chiave presidenziale, nel 2009 lo aveva mandato a fare l’ambasciatore in Cina. Questo non gli è stato perdonato dagli elettori repubblicani, così come le sue posizioni critiche con i suoi avversari riguardo lo scetticismo sul riscaldamento globale.

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foto: STAN HONDA/AFP/Getty Images