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  • domenica 25 Dicembre 2011

La diplomazia di Natale

Dalla battaglia di Trenton nel 1776 ai litigi sugli alberi di Natale tra le due Coree, il Natale è sempre stata un'occasione per farsi guerra o provare a fare la pace

A Natale sono tutti più buoni, dice la saggezza popolare. Negli anni, gli eventi internazionali non hanno sempre confermato questo ottimismo, dato che l’occasione del Natale è stata usata sia per inviare messaggi di pace (più o meno insperati, più o meno volontari) sia per aumentare il numero di morti in attentati pianificati in anticipo, come è successo anche oggi in Nigeria. L’Atlantic ha raccolto cinque avvenimenti storici dei Natali dell’ultimo secolo – e uno decisamente meno recente – a cui si può dare una lettura molto positiva, di speranza, e in altri casi di grande pessimismo.

1. La battaglia di Trenton, 1776
Nell’inverno del 1776 la Guerra di indipendenza era in una fase incerta: il morale dei soldati americani era piuttosto basso e sul campo la situazione militare era ancora in bilico. George Washington attraversò il fiume Delaware il 25 dicembre, entrando in New Jersey, e la mattina seguente attaccò vicino alla località di Trenton i soldati dell’Assia che combattevano per l’impero britannico (non si trattava di mercenari, dato che Federico II, langravio di Assia-Kessel, aveva prestato al Regno Unito unità del suo esercito regolare). Le forze di Washington vinsero, e per molti anni si parlò del fatto che era stata decisiva per la vittoria l’ubriachezza dei soldati tedeschi dopo i festeggiamenti per il Natale. Gli storici hanno smentito negli ultimi anni questa ricostruzione, che secondo alcuni sarebbe stata fatta circolare dagli stessi britannici per spiegare la loro imbarazzante disfatta. Le vittorie di Trenton e di Princeton, il 3 gennaio successivo, risollevarono il morale degli americani e furono un momento di svolta del conflitto.

2. La “tregua di Natale”, 1914
La vigilia di Natale del 1914, in diverse località dei fronti militari in cui si stava combattendo la Prima guerra mondiale, iniziata nel luglio precedente, i soldati tedeschi, francesi, belgi e inglesi smisero di combattere spontaneamente. Il giorno successivo, le cronache riportano diversi casi di contatti tra i due fronti contrapposti, con scambi di cibo e di bevande. “Secondo la leggenda”, dice l’Atlantic, ci furono anche casi di partite di calcio giocate nella terra di nessuno tra le due trincee. La tregua di Natale diventò famosissima negli anni successivi come esempio di evento positivo causato dall’atmosfera natalizia, ed è stata oggetto di libri e film, tra cui Joyeux Noël del 2005.

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