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  • sabato 3 Dicembre 2011

Cain si ritira

Il candidato alla nomination repubblicana ha deciso di sospendere la sua campagna elettorale, dopo gli scandali e le figuracce delle ultime settimane

Aggiornamento 19.50 Il candidato repubblicano Herman Cain ha deciso di sospendere la sua campagna elettorale per la nomination alle elezioni presidenziali del 2012. Cain ha ringraziato i suoi sostenitori accorsi ad Atlanta, ma ha detto che non può continuare a gareggiare per il “gioco sporco” di cui è stato vittima, riferendosi agli ultimi, presunti scandali sessuali che lo hanno coinvolto. Cain ha attaccato i media e le “élite politiche” e ha annunciato che continuerà comunque a lavorare per gli Stati Uniti, Infine, ha aggiunto che presto appoggerà con un endorsement un altro candidato repubblicano rimasto in lizza nella corsa alla Casa Bianca.

Il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, Herman Cain, farà sabato «un importante annuncio» ad Atlanta, in Georgia, dove è previsto un incontro con i suoi supporter. Cain ha dichiarato che «nessuno al mondo» lo avrebbe convinto ad anticipare i contenuti del suo discorso fino alle 19 di oggi (ora italiana). Ma i media americani stanno già ipotizzando che Cain possa annunciare il suo ritiro dalla corsa alla Casa Bianca dopo i presunti scandali a sfondo sessuale e alcune gaffe che hanno messo in serio imbarazzo “il re della Pizza”. «Mia moglie e la mia famiglia vengono prima di tutto, devo rivalutare interamente i miei piani», ha detto ieri Cain ai suoi seguaci in Sud Carolina.

Il primo turno delle primarie si terrà in Iowa il prossimo 3 gennaio, dove, secondo gli ultimi sondaggi, Cain avrebbe soltanto l’8 per cento di consensi tra gli elettori repubblicani. Una cifra molto bassa per l’ex favorito del GOP, che è crollato nelle intenzioni di voto dopo esser stato recentemente accusato di molestie sessuali da quattro diverse donne americane, mentre un’altra ha dichiarato questa settimana al New Hampshire Union Leader di aver avuto una «relazione sessuale ma non amorosa» con Cain per 13 anni, all’insaputa della moglie di lui.

Nelle ultime settimane, inoltre, Cain si è distinto per alcune gaffe molto gravi in politica estera, che per lui è «come fare le pizze»: dopo aver rilasciato al Milwaukee Journal Sentinel un’intervista imbarazzante sull’ultima guerra in Libia durante la quale ha dimostrato di sapere poco o nulla dell’argomento, Cain ha detto che ora a Tripoli «governano i talebani», prima di pubblicare sul suo sito una mappa del pianeta in cui ha spiegato la sua visione del mondo mediante una controversa lista di luoghi comuni piuttosto semplificati, come «il Canada è “amico e alleato”, il Pakistan è “pericolo e opportunità”, il Venezuela “regime avverso” ».

AP Photo/ Richard Shiro