“Can you crack it?”

L'agenzia britannica per lo spionaggio nelle telecomunicazioni assume nuovi analisti, e spera di trovarli grazie a un enigma da risolvere online

Il GCHQ, Government Communications Headquarters, è l’agenzia governativa britannica che si occupa di spionaggio e controspionaggio nel settore delle telecomunicazioni. Di norma il GCHQ assume nuovi analisti ed esperti informatici attraverso i college e le università del paese, ma negli ultimi giorni ha deciso di sperimentare una nuova strada per attrarre gli esperti di computer, codici e di hacking. I responsabili dell’agenzia hanno messo in piedi un sito molto semplice che propone una sequenza di lettere e numeri da interpretare: chi ci riuscirà potrebbe un giorno diventare un nuovo esperto dell’organizzazione, spiegano sul Guardian.

Il sito web si chiama canyoucrackit.co.uk, è estremamente essenziale e non presenta alcun logo o indicazione che rimandi al GCHQ. Oltre alla sequenza alfanumerica da risolvere c’è un conto alla rovescia, che scandisce il tempo fino alla chiusura dell’iniziativa. C’è poi lo spazio in cui inserire e inviare la propria risposta: se non è quella corretta si viene rimandati alla pagina con il codice, mentre è probabile che in caso di risposta corretta venga data la possibilità di essere contattati da qualcuno dell’agenzia.

Il GCHQ non ha pubblicizzato l’iniziativa attraverso i canali tradizionali e ufficiali, e mira a farla conoscere principalmente attraverso i social network. Non a caso sulla scarna pagina del sito ci sono i tasti per condividere la sfida su Facebook, Twitter e su Google+. L’iniziativa è curata da TMP Worldwide, una società che si occupa di offrire soluzioni di marketing alle aziende e alle organizzazioni che vogliono fare nuove assunzioni. Il sito anonimo serve per far leva sulla soluzione della sfida, più che sulla possibilità di far parte del GCHQ.

L’iniziativa è indirizzata principalmente agli hacker e ai cracker, ma ci sono comunque delle regole. Fondamentalmente una: il codice va risolto senza usare soluzioni illecite, tese magari a scoprire la risposta entrando nei sistemi dove potrebbe essere memorizzata. Cosa che a ben pensarci è un paradosso, considerato che l’obiettivo principale rimane quello di trovare hacker promettenti da assoldare per il controspionaggio.

Se qualcuno di voi ci dovesse riuscire, ce lo faccia sapere.