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  • sabato 26 Novembre 2011

Cenere in Australia

Le foto della regione di Margaret River interessata da una serie di grandi incendi nei giorni scorsi, causati da alcuni "fuochi controllato" delle autorità forestali

Il grande incendio che ha bruciato centinaia di ettari nell’Australia occidentale è stato quasi del tutto domato dopo circa tre giorni. Centinaia di persone evacuate nella regione di Margaret River, nell’estremità sudoccidentale del continente australiano, stanno attendendo di tornare nelle loro case, dopo che il miglioramento delle condizioni climatiche ha permesso ai vigili del fuoco di spegnere gli incendi più grandi. Molti degli sfollati tuttavia dovranno aspettare fino a lunedì, quando si prevede che le strade saranno nuovamente dichiarate sicure e le linee elettriche saranno riparate.

Le autorità hanno detto che il fuoco si è diffuso per un’area di circa tremila ettari e ha completamente distrutto una quarantina di edifici, tra cui anche Wallcliffe House, una casa storica del 1865 recentemente restaurata, mentre altri sedici sono stati danneggiati. Il livello di massima emergenza per la popolazione è stato abbassato solo nel corso dell’ultima notte, mentre circa 200 vigili del fuoco rimangono nella zona.

Intanto ci sono forti polemiche sulla politica degli “incendi controllati”, che sono programmati dal Department of Environment and Conservation (DEC, Dipartimento dell’ambiente e della tutela) per limitare il rischio di incendi. Quello di Margaret River dei giorni scorsi è stato causato proprio da uno di questi incendi programmati, andato fuori controllo nel parco nazionale di Leeuwin-Naturaliste. I critici non mettono tanto in discussione la tecnica, quanto la loro gestione poco coordinata da parte dei diversi livelli delle amministrazioni locali. Il primo ministro dello stato dell’Australia Occidentale, Colin Barnett, ha promesso un’inchiesta ufficiale sull’accaduto.

foto: Kerris Berrington-Pool/Getty Images