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  • giovedì 20 Ottobre 2011

La Turchia manda 10mila soldati al confine con l’Iraq

Intanto migliaia di persone manifestano ad Ankara contro gli attacchi di ieri dei ribelli curdi

Le forze militari turche coinvolte nell’offensiva lanciata ieri contro le basi dei guerriglieri curdi al confine tra la Turchia e il nord dell’Iraq sono composte da 22 battaglioni, circa 10mila uomini, secondo quanto ha dichiarato oggi con un comunicato l’esercito turco. L’offensiva è partita poche ore dopo che 24 soldati e membri delle forze di sicurezza turche erano morti in un attacco a otto postazioni dell’esercito e della polizia, effettuato da oltre 100 ribelli curdi armati. Secondo molti commentatori l’offensiva turca era già in programma da molto tempo. Si tratta della più vasta operazione militare contro i curdi dal febbraio del 2008, quando venne impiegato un numero di soldati più o meno equivalente.

La televisione turca NTV ha detto che gran parte dei 10mila soldati sono impiegati nell’Iraq settentrionale. Il Kurdistan iracheno, nel nord del paese, è una delle regioni autonome all’interno del governo federale dell’Iraq, le più stabili e ricche. Nella zona si troverebbero anche molte basi dei ribelli curdi, da cui partono per azioni militari e attentati nella Turchia sudorientale.

L’esercito ha detto che i soldati impiegati nell’offensiva sono forze speciali paramilitari e dell’esercito, addestrate nelle tattiche di guerriglia. Il supporto aereo è garantito da aerei militari (F-16 e F-4) e da elicotteri Super Cobra. Non sono noti altri dettagli militari, se non che l’offensiva si sta svolgendo in cinque differenti aree, che non sono state specificate.

Da parte sua, il governo iracheno ha commentato per la prima volta solo oggi quello che sta avvenendo nelle sue aree di confine. Il governo ha condannato gli attacchi dei ribelli e ha promesso che impedirà loro di continuare a usare il territorio iracheno come base per attacchi contro la Turchia. Un funzionario della regione autonoma curda, Nechirvan Barzani, si trova ad Ankara e verrà ricevuto dal primo ministro turco Erdogan.

Migliaia di studenti delle superiori hanno manifestato oggi per le strade della capitale turca Ankara, sventolando bandiere turche e cantando slogan nazionalisti e richieste di vendetta.

La manifestazione di oggi nel centro di Ankara, a cui hanno preso parte migliaia di persone.
foto: ADEM ALTAN/AFP/Getty Images