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  • sabato 8 ottobre 2011

L’accordo “storico” in Belgio

Dopo 482 giorni, politici fiamminghi e valloni hanno trovato un'intesa che potrebbe portare alla formazione del governo

Dopo 482 giorni senza governo, i politici valloni e fiamminghi hanno raggiunto un accordo “storico” che potrebbe porre fine allo stallo politico del Belgio. Si tratta della più «importante riforma istituzionale dopo la fine della Seconda guerra mondiale», ha dichiarato il presidente del Movimento riformatore francofono, Charles Michel. La versione finale dell’accordo raggiunto con la mediazione di Elio di Rupo, il leader del Partito Socialista che ha vinto le elezioni nel 2010, sarà pronta lunedì, in tempo per essere presentata alla Camera il giorno successivo. Ma alcuni elementi della nuova riforma sono già trapelati.

Oltre a un federalismo più incisivo già anticipato in precedenza, sia a livello politico che fiscale, le singole regioni potranno decidere i limiti di velocità per le autovetture e modificare alcuni commi del codice della strada. La protezione civile e i vigili del fuoco rimarranno comunque organi federali. Il mandato del governo federale non durerà più quattro anni, ma cinque, come già accade a livello regionale. In questo modo, tutti i mandati, regionali, federali ed europei, avranno la stessa durata e verranno allineati dal 2014 in poi.

Se approvata, la riforma dello Stato dovrebbe entrare definitivamente in vigore nel 2014. La formazione di un nuovo governo, tuttavia, non sarà facile, spiegano su Le Soir. Sullo sfondo, infatti, c’è il caso del colosso bancario Dexia, le cui difficoltà finanziarie complicano non poco la situazione politica belga.

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