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  • venerdì 7 Ottobre 2011

Tokelau vuole spostarsi nel futuro

Il governo locale ha deciso di saltare 24 ore, per allineare il suo fuso orario a quello della Nuova Zelanda

Tokelau è un piccolo territorio della Nuova Zelanda costituito da tre atolli e il suo governo ha da poco deciso di superare la linea internazionale del cambio di data, seguendo una decisione simile assunta qualche mese fa da Samoa. Al momento Tokelau si trova a est della linea ed è quindi 23 ore indietro rispetto a Wellington, la capitale della Nuova Zelanda, che si trova invece dall’altra parte a ovest. Dopo aver compiuto il salto, l’insieme dei tre atolli diventerà il primo territorio neozelandese a entrare nel nuovo giorno.

Tokelau si trova nell’Oceano Pacifico del Sud ed è formato dagli atolli Atafu, Fakaofo e Nukunonu, che messi insieme formano una porzione di territorio di circa 10 chilometri quadrati. Si trova a 480 chilometri a nord dello stato di Samoa e ha una popolazione di circa 1.400 abitanti. I primi insediamenti nei tre atolli risalgono a circa mille anni fa ed erano legati a quelli della Polinesia orientale. Nel 1765 Atafu fu scoperto dal commodoro britannico John Byron e nel 1791 il capitano Edward Edwards scoprì anche Nukunonu. Nel 1835 una spedizione degli Stati Uniti dichiarò di aver scoperto anche il terzo atollo, quello di Fakaofo. Nel 1877 la Gran Bretagna decise di reclamare la giurisdizione sui tre atolli e dodici anni dopo Tokelau fu dichiarato un protettorato britannico.

Il Capo dello stato a Tokelau è la Regina Elisabetta II nell’ambito del Commonwealth Britannico. L’insieme di atolli è un territorio dipendente della Nuova Zelanda. Un amministratore nominato dal ministero degli Esteri neozelandese si occupa dei rapporti tra le autorità locali e Wellington. Da tempo la Nuova Zelanda cerca di rendere indipendenti i territori di Tokelau, ma è necessario un referendum con il 75 per cento dei consensi per adottare una simile decisione. Il governo dei tre atolli sta anche lavorando a una propria carta costituzionale.

immagine BBC

La decisione di cambiare data è stata assunta anche in conseguenza all’annuncio di Samoa dello scorso maggio di voler cancellare un giorno, allineandosi così al fuso orario dell’Australia e della Nuova Zelanda. «Samoa è la nostra unica via per poter comunicare con il resto del mondo, quindi pensiamo sia logico seguire la decisione che hanno assunto da quelle parti» ha spiegato il portavoce del governo, Jovillisi Suveinakama.

Lo spostamento consentirà a Tokelau di semplificare anche le cose nei rapporti con la Nuova Zelanda. Quando a Wellington è lunedì, nei tre atolli è ancora domenica e questo complica i rapporti commerciali e quelli burocratici tra il governo centrale e quello locale. Allineando le date, questo tipo di disguidi dovrebbe ridursi sensibilmente, dicono a Tokelau.

Il cambiamento può essere effettuato da uno Stato senza particolari problemi, dal punto di vista legislativo. Esistono accordi di massima, ma non ci sono particolari leggi internazionali sulla gestione dei fusi orari. Samoa compirà il passaggio a fine dicembre, festeggiando il nuovo anno con un giorno di anticipo e cancellando quindi il 31. Tokelau probabilmente farà altrettanto, spostandosi in un certo senso nel futuro.