Il comunicato del ministro Gelmini sui neutrini e il CERN

Ieri il ministro per l’Istruzione e la Ricerca, Mariastella Gelmini, ha diffuso questa dichiarazione in merito alla recente scoperta sulla velocità dei neutrini al CERN.

“Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna. Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.

Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.

Inoltre, oggi l’Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l’anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante”.

La dichiarazione è stata già molto commentata e presa in giro online: Gelmini sostiene che l’Italia abbia speso 45 milioni per la costruzione di un “tunnel” lungo parecchie centinaia di chilometri, oltre 700, all’interno del quale fare scorrere dei neutrini. Come spiegano Dino Amenduni e Roberto Anglani su Valigiablu “il tunnel che ospita il ciclopico ESPERIMENTO LHC è lungo appena 27 km” e “non esiste alcun mirabolante tunnel che colleghi i Laboratori Nazionali del Gran Sasso con il CERN”. Senza contare il tono del comunicato, la “vittoria epocale”, l’assenza di qualsiasi dubbio e prudenza scientifica, eccetera.

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