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  • venerdì 16 settembre 2011

La sinistra ha vinto le elezioni in Danimarca

E per la prima volta nella storia del paese una donna sarà primo ministro

I socialdemocratici hanno vinto le elezioni anticipate in Danimarca e tornano al potere dopo dieci anni di opposizione. Il loro leader, Helle Thorning-Schmidt, sarà la prima donna premier nella storia del paese. Lo spoglio dei voti si è già concluso e alla coalizione di centrosinistra sono andati 89 dei 179 seggi in parlamento. «Oggi abbiamo scritto la storia», ha detto Helle Thorning-Schmidt subito dopo l’annuncio dei risultati ufficiali. La partecipazione al voto, come sempre in Danimarca, è stata molto alta, oltre l’87 percento.

Helle Thorning-Schmidt ha 44 anni, è laureata in scienze politiche ed è sposata con Stephen Kinnock, direttore del Forum Economico Mondiale di Ginevra e figlio del politico britannico Neil Kinnock, il leader del Partito Laburista negli anni Ottanta. Era stata membro del parlamento europeo dal 1994 al 2004, prima di essere eletta nel parlamento danese nel 2005. I giornali di destra l’hanno spesso attaccata durante la campagna elettorale accusandola di indossare abiti troppo costosi – alcuni l’hanno per questo chiamata Gucci Helle – e di avere privilegi famigliari poco chiari.

Il premier uscente, Loekke Rasmussen, è stato battuto soprattutto per la sua incapacità di proporre un credibile progetto di riforma economica. La Danimarca è in recessione dall’inizio del 2011 e l’economia è stato il tema centrale di tutta la campagna elettorale. Rasmussen aveva proposto un piano di rilancio basato su tagli alla spesa pubblica e innalzamento delle tasse. La Schmidt ha invece proposto un programma basato su investimenti pubblici, energie rinnovabili e fondi a educazione e sanità. È attesa anche una riforma sostanziale della legge sull’immigrazione. Il governo di Rasmussen aveva infatti adottato una delle leggi anti-immigrazione più restrittive tra i paesi europei.

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