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  • domenica 4 Settembre 2011

Il processo contro Jacques Chirac

Le udienze iniziano domani dopo molti rinvii, ma la difesa ha presentato una perizia che dice che l'ex presidente francese è malato e non può assistere al processo

Domani si terrà la prima udienza del processo a Jacques Chirac, presidente della Repubblica francese tra il 1995 e il 2007, ma gli avvocati della difesa hanno presentato una perizia medica secondo cui l’ex presidente soffrirebbe di gravi disturbi neurologici e sarebbe quindi impossibilitato a partecipare alle udienze. Il processo sarebbe dovuto cominciare lo scorso marzo, ma una questione procedurale ne ha costretto il rinvio di alcuni mesi. Chirac compirà 79 anni il prossimo novembre.

Di che cosa è accusato Chirac
Jacques Chirac è accusato di appropriazione indebita, abuso di fiducia e falso in atto pubblico per fatti che si riferiscono al periodo in cui era sia sindaco di Parigi, carica che mantenne dal 1977 al 1995, e presidente del Rassemblement pour la République, dal 1976 e il 1974. Il RPR è il partito conservatore che confluì nel 2002 nell’Unione per un Movimento Popolare (UMP) dell’attuale presidente Sarkozy.

Più precisamente, i fatti riguardano due inchieste differenti, istruite già da tempo a Parigi e Nanterre e riguardanti vicende della metà degli anni Novanta. Nella prima inchiesta, quella di Parigi, i magistrati indagarono su una ventina di incarichi distribuiti dal comune di Parigi a finanziatori della campagna elettorale di Chirac o a persone a lui vicine, che avrebbero beneficiato di retribuzioni pubbliche senza effettive competenze e solo grazie alla loro vicinanza al sindaco. Oltre a Chirac, sono state accusate per la distribuzione illecita degli incarichi altre nove persone. La seconda inchiesta, quella di Nanterre, i magistrati si occuparono delle irregolarità finanziarie del RPR, scoprendo che sette persone erano assunte e pagate dal comune di Parigi ma lavoravano in realtà per il partito di Chirac. Per le irregolarità del RPR vennero condannati, nel 2004, l’attuale ministro degli esteri Alain Juppé (ex primo ministro durante la presidenza Chirac, condannato a 18 mesi) e diversi altri dirigenti del partito.

Entrambe le indagini chiamarono in causa in prima persona Jacques Chirac, che tuttavia non poteva essere processato da presidente, dato che una legge costituzionale francese gli garantiva immunità quasi totale da indagini penali e amministrative. Nel 2007, finito il mandato presidenziale, si iniziarono a istruire due processi distinti contro l’ex presidente. Nel 2010 la parte lesa in uno dei due filoni di inchiesta, il comune di Parigi, si è ritirata dalla causa dopo avere raggiunto un accordo con l’ex presidente per un risarcimento di 2 milioni e 200.000 euro, ma la causa è stata raccolta da due gruppi di attivisti che hanno deciso di portarla avanti in tribunale. Nello stesso anno la giustizia ha deciso di unificare i due procedimenti in un unico processo, che ha come imputato Jacques Chirac e altre nove persone.

Chirac è il primo ex capo di stato francese a subire un processo da quando Philippe Pétain, capo di stato dal 1940 al 1944 della Francia di Vichy che collaborò con il nazismo, fu accusato di alto tradimento dopo la Seconda Guerra Mondiale.

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