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  • giovedì 25 Agosto 2011

Alex Ferguson ricomincia a parlare alla BBC

Dopo sette anni, l'allenatore del Manchester United ha deciso di far pace con i giornalisti della rete britannica

Un comunicato sul sito ufficiale del Manchester United ha annunciato che sir Alex Ferguson, allenatore del Manchester United dal 1986, interromperà il boicottaggio dei programmi della BBC che aveva iniziato nel 2004.

Sir Alex Ferguson e la BBC hanno deciso di lasciarsi alle spalle le difficoltà che hanno portato sir Alex Ferguson a non voler apparire nei programmi della BBC. Tutto ciò segue un incontro tra sir Alex, il direttore generale della BBC Mark Thomson e il direttore di BBC North Peter Salmon. I punti in discussione sono stati risolti con soddisfazione di entrambe le parti.

Sir Alex si renderà ora disponibile alla BBC per Match of the Day, Radio 5 Live e altre occasioni, come da accordi. Le parti non rilasceranno ulteriori commenti sulla vicenda.

Alex Ferguson è uno degli allenatori di calcio più forti e famosi della storia del calcio: allena il Manchester United ininterrottamente da venticinque anni portandolo alla vittoria di 37 trofei, cosa che ha fatto di lui l’allenatore britannico più vincente della storia. Ferguson nel 2004 annunciò che avrebbe boicottato la BBC “per tutta la vita”, a meno di non ricevere scuse per le accuse che l’emittente aveva lanciato a suo figlio, Jason Ferguson, in un documentario intitolato Fergie and Me e mandato in onda sui canali BBC3 e BBC1. In questi sette anni aveva rifiutato di rispondere a domande degli inviati della BBC nel dopo partita, incorrendo ogni volta in una multa per aver violato le regole della Premier League. La BBC detiene infatti i diritti per le partite di campionato insieme a BSkyB, pagando per questo centinaia di milioni di sterline ogni anno.

In Fergie and Me, andato in onda per la prima volta il 27 maggio 2004, si esploravano i rapporti tra la società del Manchester United e alcuni procuratori calcistici, tra cui il terzo figlio di Alex Ferguson, Jason (nato nel 1972). Secondo il documentario, parecchi giocatori di primo piano del Manchester United erano gestiti dall’agenzia di Jason, Elite, e lo stesso Alex Ferguson spingeva i giovani promettenti a firmare per la società del figlio. Il giorno prima che il documentario andasse in onda, il Manchester United annunciò di aver interrotto tutti i rapporti con la Elite in seguito a una inchiesta interna.

Come ricorda il Guardian, Alex Ferguson ha boicottato periodicamente quasi tutti i mezzi di comunicazione possibili durante la sua lunga carriera da allenatore del Manchester United. Nel 2003 non parlò per tre settimane con i giornalisti di Sky Sports, perché un inviato lo aveva seguito fino alla porta di casa. Nello stesso periodo, quando si parlava del trasferimento di David Beckham al Real Madrid, aveva abbandonato una trasmissione radiofonica dell’emittente Century FM dopo una domanda del conduttore, apparentemente innocua, a cui aveva reagito furiosamente. Tutti i giornali che riportarono l’episodio furono banditi da parecchie conferenze stampa successive. Quest’anno ha chiesto a un addetto della sala stampa di cacciare un giornalista che aveva fatto una domanda su Ryan Giggs durante una conferenza stampa, e spesso ha rifiutato completamente di parlare con i giornalisti dopo alcune partite della sua squadra.

La carriera di Alex Ferguson contiene anche una lunghissima lista di squalifiche per insulti e accuse di parzialità nei confronti degli arbitri. Sono famosi anche episodi di scontri con i suoi giocatori. Il più celebre fu nel 2003, quando litigò con David Beckham negli spogliatoi: Beckham avrebbe riportato una ferita causata da uno scarpino da calcio che Ferguson prese a calci per la frustrazione, e lo scarpino avrebbe colpito Beckham in faccia.

foto: apn Photo/Christof Stache