Gli scandali dei politici su Twitter

Anthony Weiner non è l'unico ad essersi messo nei guai con un tweet: una lista di Foreign Policy

Lo scandalo che coinvolge in questi giorni il deputato democratico Anthony Weiner non è l’unico che nasce da qualche tweet imbarazzante o compromettente: Joshua E. Keating su Foreign Policy elenca altri casi degli ultimi anni.

George Lepp
Lepp è un membro del Progressive Conservative Party, il partito conservatore attualmente all’opposizione in Ontario, e si è candidato alle prossime elezioni per il parlamento dello stato canadese, nel distretto elettorale di Niagara Falls (che ha circa novantamila elettori). Nella notte di sabato 28 maggio scorso è comparso sulla sua pagina di Twitter una foto di genitali maschili. La foto è rimasta online circa venti minuti, prima che il figlio di Lepp, che gestisce l’account, la notasse e la rimuovesse: ma è stato abbastanza perché la notasse il Toronto Sun.
Un portavoce ha cercato di spiegare il fatto in modo piuttosto implausibile: la foto sarebbe stata scattata casualmente dal cellulare mentre Lepp lo teneva in tasca. Questa prima versione è stata smentita poco tempo dopo da Lepp, dicendo che in realtà il cellulare gli era stato rubato da un gruppo di fan di anime che partecipavano a un raduno nello stesso hotel dove lui doveva tenere un discorso.

Gareth Compton
Compton, consigliere comunale di Birmingham (Regno Unito) del partito conservatore, ha pubblicato un tweet nel novembre 2010 in cui chiedeva se qualcuno avesse potuto, “cortesemente, lapidare Yasmin Alibhai-Brown”, e che il gesto sarebbe stato “una benedizione”. Non mancava di inserire l’hashtag di Radio 5 Live, ovvero la radio a cui l’opinionista dell’Independent e dell’Evening Standard, di origini indiane e ugandesi, stava rilasciando un’intervista proprio in quel momento. Compton ha cancellato il commento dopo poco tempo, dicendo che si trattava di una battuta pensata male. Alibhai ha deciso di non accontentarsi delle scuse del consigliere e ha parlato apertamente del suo tweet come di un “incitamento all’omicidio” con connotazioni razziste. Compton è stato arrestato con accuse di incitamento all’odio e sospeso dai Tories.

Pete Hoekstra
Pete Hoekstra è stato un deputato repubblicano eletto in Ohio dal 1993 al gennaio 2011 e per molto tempo membro della commissione parlamentare che si occupa servizi segreti. A febbraio 2009 andò a visitare l’Iraq con una delegazione guidata dall’allora leader dei repubblicani alla Camera (e attuale speaker) John Boehner. Nonostante le esplicite richieste di segretezza a proposito del viaggio, per ragioni di sicurezza, Hoekstra fece per diverse ore un resoconto dettagliato dei suoi spostamenti, a partire da un primo tweet che informava del suo atterraggio a Baghdad appena avvenuto.

Yves Leterme
Yves Leterme continua a essere il primo ministro del Belgio facente funzioni, dato che il paese continua a consolidare il record mondiale per il periodo di tempo più lungo senza un governo. In occasione delle celebrazioni per l’indipendenza dal Belgio della Repubblica Democratica del Congo, Leterme volò nel paese africano. Durante il viaggio comparve sulla sua pagina il seguente tweet in inglese, incerto nella lingua e di difficile traduzione, ma dal senso piuttosto evidente: “Not at all. Want to learn to know you. You to?”
Il messaggio che esprimeva voglia di approfondire la conoscenza reciproca è stato cancellato dopo poco tempo, e in un messaggio successivo Leterme ha detto che il messaggio era destinato a una persona incontrata alla reception e ha proseguito “deve essere il caldo”.
In Belgio, i mezzi di comunicazione si sono scatenati su una possibile relazione di Leterme, che è sposato, ma lui si è difeso dicendo che il messaggio era diretto a un uomo e non a una donna.

Shashi Tharoor
L’ex viceministro degli esteri indiano, e attuale parlamentare, è da parecchio tempo un grande utilizzatore di Twitter: il suo account è seguito da più di un milione di persone. Alla domanda, nel settembre 2009, se avrebbe fatto un viaggio in treno fino a Kerala (sua città d’origine) sui “carri bestiame”, le carrozze più disastrate per il trasporto delle persone, per dimostrare coerenza con gli annunci del governo a favore di una politica di maggiore austerità, Tharoor rispose: “Certamente, nei carri bestiame per solidarietà verso tutte le nostre vacche sacre”. Poco prima il suo partito, l’Indian National Congress, gli aveva chiesto di lasciare l’albergo a cinque stelle dove abitava da tre mesi con il ministro degli esteri. L’umorismo non è stato apprezzato in patria, e il caso è stato chiuso solo quando il primo ministro Singh ha liquidato l’episodio come uno scherzo.

Paul Kagame
Il presidente del Rwanda è stato protagonista di un lungo scambio su Twitter dai toni molto accesi con il giornalista Ian Birrell, ex vicedirettore dell’Independent. Birrell aveva taggato il presidente in un tweet in cui riportava una sua affermazione tratta da un articolo del Financial Times: Kagame affermava che nessuna organizzazione per i diritti umani aveva il “diritto morale” di criticare il suo operato. Il presidente ruandese ha risposto e ha puntualizzato, in un inglese ricco di abbreviazioni e di punti di sospensione, che neppure il giornalista aveva il diritto di parlare:

@ianbirrell. Not you either…no moral right! You give yourslf the right to abuse pple and judge them like you r the one to decide …
@ianbirrell….and determine universally what s right or wrong and what shd be believed or not!!! Wrong u r …u have no such right ..

Nello scambio si è inserito, prendendo le parti del presidente, anche il ministro degli esteri ruandese Louise Mushikiwabo.