Le Dolomiti di Olivo Barbieri

Una raccolta mozzafiato delle montagne di uno dei fotografi e artisti di paesaggi più bravi e conosciuti

Olivo Barbieri è un fotografo e artista italiano, uno di quelli davvero bravi e ammirati in tutto il mondo. Nato nel 1954 a Carpi e diplomatosi al DAMS di Bologna, è diventato particolarmente famoso per l’uso che ha fatto della tecnica del tilt-shift per la fotografia dei paesaggi, che apparivano come miniature: la tecnica sfrutta il movimento di particolari obiettivi che, grazie alla possibilità di far oscillare (tilt) o slittare (shift) la lente creano una profondità di campo che dà all’immagine di una scena reale l’aspetto di un modellino. Il suo lavoro di fotografia e video, soprattutto urbana, lo ha portato a vincere numerosi premi e a esibire in tutto il mondo.

Le foto che riportiamo qui, però, con il tilt-shift e le città non c’entrano niente, ma è evidente l’abilità di Barbieri nel creare atmosfere speciali grazie al controllo perfetto su scala e fuoco. Sono panorami delle Dolomiti che saranno esposti all’Alt.+1000 / High Altitude, festival di fotografia di montagna che si terrà a partire dal 17 luglio a Rossinière, paesino svizzero. Durante il festival Barbieri terrà un workshop della durata di cinque giorni (dall’8 al 12 agosto), aperto fino a un massimo di dieci partecipanti, sulla fotografia paesaggistica: si concentrerà ovviamente sul tema della montagna come simbolo del paesaggio svizzero e della sua estetica.

Mentre fotografava le Dolomiti (le montagne sono una delle grandi passioni di questo fotografo), Barbieri ha realizzato che l’intervento umano è tale da aver virtualmente sostituito l’intrattenimento al sublime. La natura non può più essere contemplata senza senza considerare l’impatto delle persone su di essa. Il lavoro di Barbieri incoraggia una riflessione sull’ecosostenibilità di queste straordinarie “strutture naturali”.