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  • venerdì 27 maggio 2011

Quelli che abbiamo preso

Sei dei più feroci criminali arrestati negli ultimi anni, due giusto ieri

Ieri intorno alle 13 il presidente serbo Tadic ha annunciato ufficialmente l’arresto di Ratko Madlic, il criminale più ricercato della guerra in Bosnia. Poche ore dopo anche un altro criminale latitante da anni è stato arrestato dall’esercito congolese: Bernard Munyagishari, accusato di essere uno dei principali responsabili del genocidio in Ruanda. Ce ne sono stati altri, negli ultimi anni, e questo ne è un parziale elenco. E non comprende Osama bin Laden, che non è stato arrestato ma ucciso nel corso di un’operazione militare.

Slobodan Milosevic

Slobodan Milosevic fu eletto presidente della Repubblica di Serbia nel 1989. Durante la guerra in Bosnia sostenne politicamente e militarmente i serbo-bosniaci e quindi l’esercito di Ratko Mladic, responsabile di molte atroci violenze di massa. Nel 1995 decise di negoziare con la comunità internazionale per assicurarsi le conquiste territoriali degli anni precedenti, e fu a capo della delegazione jugoslava che firmò gli accordi di Dayton nel novembre del 1995. Fu arrestato a Belgrado nel marzo del 2001 con le accuse di abuso d’ufficio, corruzione, omicidi, stragi e concussioni. Morì in carcere all’Aia per un infarto la notte dell’11 marzo 2006.

Bernard Munyagishari

Ieri, nello stesso giorno dell’arresto Ratko Mladic, è stato arrestato anche Bernard Munyagishari, accusato di avere partecipato alla pianificazione del genocidio che tra l’aprile e il giugno del 1994 uccise 800mila persone in Ruanda. Munyagishari è accusato di avere fondato e addestrato il gruppo paramilitare Interahamwe, che assieme all’Impuzamugambi, fu tra i più attivi nell’eliminazione sistematica della minoranza Tutsi e degli Hutu moderati. L’ex professore avrebbe creato un reparto speciale, che si occupava di violentare e uccidere le donne. Gli Stati Uniti avevano messo sulla sua testa una taglia di cinque milioni di dollari. In seguito al suo arresto, la lista dei maggiori responsabili del genocidio del Ruanda conta ancora nove latitanti.

Radovan Karadzic

Nel maggio del 1992 proclamò la nascita della Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina, di cui divenne presidente. Nominò Ratko Mladic comandante del Secondo Distretto Militare dell’esercito jugoslavo, che sarebbe poi diventato l’esercito serbo-bosniaco durante la guerra in Bosnia-Erzegovina. Pianificò l’Assedio di Sarajevo e varie pulizie etniche di popolazioni non-serbe, tra cui quella di Srebrenica. Fu arrestato il 21 luglio 2008 dopo quasi tredici anni di latitanza, mentre si trovava a bordo di un autobus a Belgrado sotto la falsa identità di un militare bosniaco che in realtà era caduto in guerra, Dragan Dabić. Il suo processo è attualmente in corso al Tribunale dell’Aia. È stato incriminato sulla base di undici capi d’accusa, tra cui genocidio e crimini contro l’umanità.

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