Twitter ha comprato TweetDeck

Il social network ha speso almeno 40 milioni di dollari per entrare in possesso del programma per gestire i tweet

Infine Twitter ha acquistato TweetDeck. La notizia non è ancora ufficiale, ma l’avvenuto accordo tra le due società è stato confermato da CNN Money, che ha consultato alcune fonti vicine al social network. Twitter ha acquistato il sistema per gestire e organizzare i propri tweet pagando circa 40 milioni di dollari in contanti e in azioni. Il contratto sarebbe stato firmato ieri e segna un momento importante nella storia di TweetDeck, uno dei programmi più utilizzati dagli utenti per gestire i loro messaggi sul social network.

Le prime notizie su una possibile vendita di TweetDeck erano circolate online lo scorso febbraio, quando la società UberMedia aveva dimostrato un particolare interesse per l’azienda e si diceva fosse pronta a spendere fino a 30 milioni di dollari per entrarne in possesso. Nei mesi seguenti Twitter stesso è diventato uno dei potenziali, e più probabili, acquirenti di TweetDeck.

Il programma negli ultimi due anni ha ottenuto diversi milioni di investimenti e ha stimolato l’interesse di Twitter, alla ricerca di nuove soluzioni per espandere il proprio numero di utenti. Il programma, disponibile per computer, smartphone e per il browser Chrome, ha superato i 20 milioni di download e viene utilizzato quotidianamente da diversi milioni di utenti. L’applicazione consente di gestire più account contemporaneamente, inviare tweet e immagini e monitorare con maggiore dettaglio le informazioni che circolano sul social network.

Grazie a TweetDeck, Twitter potrebbe espandere il proprio numero di iscritti, rendendo più stretta l’integrazione tra il portale utilizzabile tramite browser e il programma per computer e smartphone. L’aumento del numero di iscritti e nuove forme di promozione pubblicitaria sono due punti fondamentali per garantire a Twitter la sopravvivenza. La società fino a ora è vissuta grazie ai numerosi investimenti e ha una buona liquidità, come dimostra il recente acquisto, ma dovrà dimostrare di poter creare profitti per accrescere ulteriormente il proprio valore.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.