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  • lunedì 2 Maggio 2011

Come hanno trovato bin Laden

La storia dell'indagine, cominciata quattro anni fa, che ha permesso agli Stati Uniti di trovare il leader di Al Qaida

Il nascondiglio di Osama bin Laden nei pressi di Abbottabad in Pakistan è stato trovato dai servizi di intelligence statunitensi grazie a un corriere, uno degli uomini più fidati del terrorista che organizzò gli attentati dell’11 settembre contro gli Stati Uniti. Bin Laden, spiegano oggi sul New York Times, faceva affidamento sul corriere per mantenere i propri rapporti e i contatti con il mondo esterno senza dover abbandonare il proprio nascondiglio a meno di 60 chilometri di distanza da Islamabad, la capitale del paese.

Le prime informazioni sull’uomo fidato di bin Laden erano trapelate anni fa nel corso degli interrogatori a Guantanamo, il campo di prigionia di massima sicurezza degli Stati Uniti sull’isola di Cuba. Alcuni prigionieri avevano comunicato lo pseudonimo con il quale era noto il corriere, aggiungendo che era uno dei protetti di Khalid Shaikh Mohammed, una delle menti dietro gli attentati dell’11 settembre.

Dopo un lungo lavoro di intelligence, quattro anni fa i servizi segreti statunitensi scoprirono il vero nome del corriere, ma ci vollero poi un paio di anni prima di identificare l’area in cui era attivo. Spiandone a lungo i movimenti, l’intelligence ha notato che il corriere faceva di frequente visita a un complesso di edifici a Abbottabad, una piccola cittadina a nord raggiungibile in un’ora di automobile da Islamabad.

Identificato il nascondiglio, nelle settimane seguenti gli analisti della CIA hanno studiato le immagini satellitari e i rapporti degli agenti sul campo per capire quante persone abitassero all’interno del complesso e chi fossero. Terminate le prime analisi, a inizio settembre l’intelligence arrivò alla conclusione che vi fosse una forte possibilità che in quel complesso di edifici in Pakistan vivesse anche Osama bin Laden.

La possibilità che il terrorista si trovasse in quel luogo, in una cittadina del Pakistan, era in contraddizione con le ipotesi circolate per anni sul fatto che bin Laden si nascondesse tra le montagne al confine con l’Afghanistan, probabilmente in una grotta sperduta. Le prove raccolte dalla CIA sembravano comunque molto concrete: Osama bin Laden si era nascosto a un’ora d’auto da Islamabad in un complesso dal valore di almeno un milione di dollari. Una sorta di fortezza, senza telefono né connessione a Internet. Un nascondiglio nel quale si bruciavano i rifiuti per evitare di doverli mettere in strada per la raccolta, lasciando magari qualche indizio compromettente.

Secondo gli esperti dell’intelligence, il complesso era stato costruito appositamente nel 2005 per ospitare bin Laden. Nel corso dell’autunno e dell’inverno la zona è stata mantenuta sotto stretta osservazione dagli agenti della CIA, che col tempo hanno raccolto ulteriori prove, tali da confermare l’ipotesi del nascondiglio. A marzo Barack Obama ha ricevuto le prime conferme e il 14 dello stesso mese ha partecipato al primo di una serie di cinque incontri con i responsabili della sicurezza nazionale per decidere come agire.

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