Quelli che non hanno bisogno di dormire

Non soffrono d'insonnia, semplicemente non hanno bisogno di dormire per più di cinque ore

Le ricerche dicono che sono soltanto tra l'uno e il tre percento della popolazione

Oggi il Wall Street Journal dedica un lungo articolo a una delle categorie di persone probabilmente più invidiate: quelli che dormono poco per natura. Non quelli che soffrono d’insonnia o non sanno godersi delle lunghe dormite, ma quelli che vivono benissimo anche dormendo solo quattro o cinque ore. Gli short sleeper, come li chiamano negli Stati Uniti.

Gli short sleeper sono quelle persone che tipicamente vanno a dormire ampiamente dopo mezzanotte ma che riescono comunque a svegliarsi poche ore dopo come se nulla fosse. Senza bisogno di riposarsi poi durante il giorno o di tenersi svegli a forza di caffè. Secondo le poche ricerche che hanno studiato questi soggetti, di solito si tratta di persone ottimiste e ambiziose. E che non superano il tre percento della popolazione.

«I veri short sleeper sono pochissimi», spiega Daniel J. Buysse, psichiatra dell’Università di Pittsburgh e membro della American Academy of Sleep Medicine. Su cento persone che dichiarano di avere bisogno soltanto di cinque o sei ore di sonno per notte, soltanto una è realmente uno short sleeper. Gli altri sono semplicemente individui che soffrono d’insonnia, circa un terzo della popolazione adulta degli Stati Uniti secondo l’ultimo rapporto redatto dal Centers for Disease Control and Prevention. «Nessuno può decidere di diventare uno short sleeper da un momento all’altro», ha spiegato il dottor Buysse.

Un’altra ricerca condotta dal genetista Ying-Hui Fu ha dimostrato che questi soggetti tendono a presentare una comune variazione genetica. Gli scienziati sono stati in grado di replicare quella stessa variazione su un topo e hanno verificato che effettivamente poco dopo anche l’animale iniziava a dormire di meno. I ricercatori stanno ora cercando di analizzare meglio le caratteristiche di questi individui: «Il mio obiettivo nel lungo periodo» ha detto il dottor Fu «è di capirne abbastanza da riuscire a manipolare il sonno senza danneggiare la nostra salute. In questo modo tutti potrebbero avere a disposizione più ore per svolgere le proprie attività».

Il gruppo di scienziati coordinato dal dottor Fu ha notato che questi individui di solito hanno dei ritmi circadiani molto diversi da quelli della maggioranza delle persone e condividono una serie di caratteristiche molto affascinanti: sono spesso di buon umore, hanno un metabolismo molto veloce e quindi di solito sono molto magri e hanno una forte resistenza al dolore fisico e psichico.

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