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  • lunedì 21 Marzo 2011

La svolta dello Yemen

L'esercito passa dalla parte dei manifestanti, le dimissioni del presidente Saleh sono attese a breve

Venerdì cinquantadue persone erano state uccise dalle forze armate durante una manifestazione

Le cose in Yemen stanno rapidamente cambiando in favore dei manifestanti antigovernativi. Il generale a capo della prima divisione blindata dell’esercito, Ali Mohsen Saleh, ha annunciato che i suoi soldati sono stati dispiegati nella capitale Sana’a per proteggere la popolazione. Il suo annuncio è stato confermato poco dopo da altri due generali dell’esercito. Ieri sera il presidente dello Yemen, Ali Abdullah Saleh, aveva annunciato lo scioglimento del governo. Le sue dimissioni sono attese a breve, ha detto Al Jazeera questa mattina.

La situazione è precipitata dopo il massacro di venerdì scorso, quando cinquantadue manifestanti sono stati uccisi dall’esercito che aveva iniziato improvvisamente a sparare sulla folla riunita in una piazza vicino all’università. Ieri alcune tra le tribù più potenti del paese avevano chiesto al presidente Saleh di dimettersi e accontentare le richieste della popolazione. La richiesta è stata sottoscritta dalla stessa tribù del presidente e da alcuni importanti leader religiosi yemeniti. Secondo gli ultimi aggiornamenti, la svolta di questa mattina sarebbe l’esito di un negoziato tra esercito e governo avvenuto nelle ultime ore.