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  • lunedì 7 marzo 2011

11 miliardi di dollari per ricostruire Christchurch

Almeno 10mila edifici dovranno essere abbattuti e ricostruiti, la città è ancora piena di macerie: nuove foto

Il 22 febbraio scorso, una violenta scossa di terremoto ha colpito la città di Christchurch e la regione di Canterbury nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda. Il sisma, di magnitudo 6,3, ha distrutto numerose abitazioni, danneggiato edifici e causato la morte di 166 persone. A distanza di un paio di settimane, si scava ancora tra le macerie alla ricerca dei corpi dei dispersi e si iniziano a fare i primi bilanci per la ricostruzione.

Secondo John Key, il primo ministro della Nuova Zelanda, nella sola città di Christchurch ci sarebbero almeno 10mila abitazioni gravemente danneggiate al punto da non poter essere ristrutturate. Questo significa che diverse migliaia di edifici lesionati dovranno essere distrutti e successivamente ricostruiti. Il ministero del Tesoro ha stimato che l’operazione di recupero e ricostruzione costerà complessivamente 11 miliardi di dollari.

Sempre secondo il Tesoro, il terremoto avrà forti ripercussioni negative sui conti pubblici. Si stima che il prodotto interno lordo sarà di 1,5 punti percentuali più bassi nel 2011 a causa del sisma che ha interessato l’Isola del Sud. Il governo dovrà inoltre rivedere i piani per la spesa pubblica di quest’anno e dovrà attivare nuovi prestiti per affrontare l’emergenza e la ricostruzione.

Sorvegliati dalle forze dell’ordine, i cittadini di Christchurch si sono potuti avvicinare alle aree maggiormente colpite dal terremoto per farsi un’idea dei danni e della quantità di edifici lesionati. Nel corso di una conferenza stampa, il primo ministro Key ha detto agli abitanti della zona di tenersi pronti per la demolizione di molti edifici in città, compresi alcuni palazzi storici.

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