Il tredicesimo segno zodiacale

Si chiama Ofiuco, ma non viene preso in considerazione dagli astrologi che usano ancora le mappe del cielo dei babilonesi

Ofiuco è una delle 88 costellazioni moderne, significa “colui che porta il serpente”, viene spesso chiamata Serpentario e stando agli articoli pubblicati dai quotidiani negli ultimi giorni rappresenta anche il tredicesimo segno zodiacale, ignorato dagli astrologi accusati di non aver tenuto conto del moto di precessione della Terra, che nel corso dei secoli ha cambiato il nostro modo di vedere la volta celeste. L’esistenza dell’Ofiuco è naturalmente nota da tempo agli astronomi, ma l’argomento è tornato in voga in seguito a un articolo pubblicato sullo Star Tribune, un giornale del Minnesota, dove l’astrofisico Parke Kunkle ha ricordato che nel corso dei millenni la Terra ha cambiato il proprio asse di rotazione a causa della sua forma non perfettamente sferica e delle forze gravitazionali lunari.

Il moto di precessione, che impiega circa 25.800 anni per fare un giro completo (immaginate il movimento di una trottola), fa sì che la posizione delle stelle sulla sfera celeste cambi lentamente. Le stelle restano lassù dove sono, ma ci appaiono collocate diversamente perché intanto la Terra si muove e cambia il proprio orientamento. Gli astrologi non tengono conto di questo cambiamento e continuano a usare mappe del cielo basate sui sistemi adottati circa duemila anni fa dai babilonesi per misurare lo scorrere del tempo.

da Wikipedia

Ofiuco fa ormai parte delle costellazioni dello zodiaco, ma non ha dato il nome a un segno astrologico. Il periodo della sua data astronomica va dal 30 novembre al 17 dicembre, ma non è invece contemplato nelle date astrologiche. Niente di così grave, come ricorda il divulgatore scientifico Piero Bianucci sulla Stampa:

L’attrazione gravitazionale dei corpi celesti, unico modo con cui possono interagire con noi, è trascurabile (fatta uguale a 1 la forza in media esercitata da Marte, quella di Venere è 52, di Giove 5,8 di Saturno 0,2, mentre quella dell’ostetrica che segue il parto vale duemila miliardi). Tutto bene, tutto vero. Ci sarà comunque sempre qualcuno che ribatterà: eppure il mio oroscopo è quasi sempre giusto. L’argomento da opporre è semplice: le previsioni sono così generiche che ci si stupirebbe del contrario.

Hoard Chua-Eoan su Time racconta, invece, la storia del segno zodiacale che, se comparisse nell’oroscopo, sarebbe rappresentato come un uomo nerboruto che affronta una enorme anaconda. Diversi miti raccontano la vicenda del Serpentario. Secondo gli antichi greci, la costellazione ricorda la storia di Asclepio, figlio della mortale Arsinoe e del dio Apollo. I due concepirono insieme un figlio, ma Arsinoe decise di sposarsi con un altro uomo, facendo adirare Apollo. Artemide, la sorella del dio greco, uccise Arsinoe per vendicare il fratello, mentre ad Asclepio fu risparmiata la vita.

Il ragazzino fu accudito e cresciuto dal centauro Chirone. Asclepio divenne molto abile nel curare le malattie e nel ridare giovinezza alle persone. Il serpente, simbolo di rigenerazione perché cambia la propria pelle tornando “giovane” fu associato alla figura di Asclepio, facendo adirare gli dei che non gradivano ci potesse essere un mortale in grado di dare la giovinezza ai propri simili. Zeus uccise Asclepio con un fulmine, ma Apollo decise di riportalo in vita rendendolo il dio della medicina. Il ragazzo diventato dio è quindi ora nella costellazione del Serpentario.

Un altro mito ha una magnifica opera d’arte associata alla sua storia: il Laocoonte, la scultura che si trova a Roma. Si trova nei Musei Vaticani e mostra il veggente e sacerdote troiano Laocoonte con i propri due figli attaccato da un serpente. E perché Laocoonte fu punito? Perché aveva sconsigliato ai cittadini di Troia di accogliere entro le mura il cavallo di legno. La dea Atena inviò alcuni giganteschi serpenti per uccidere lui e i suoi figli. I troiani interpretarono la punizione come un segno e abbandonarono le ultime esitazioni facendo entrare il cavallo entro le mura.

L’elemento comune ai due miti è quello del serpente, ripreso nelle raffigurazioni della costellazione di Ofiuco. Per Chua-Eoan c’è però una terza storia che potrebbe avere a che fare con la costellazione che latita dai nostri oroscopi.

Tiresia era considerato l’uomo più intelligente della terra e fu portato al cospetto degli dei per risolvere un contenzioso tra Zeus e la sua sposa Era. Zeus insisteva nel sostenere che il sesso piaceva più alle donne che agli uomini; Era invece sosteneva il contrario. L’unico a poter conoscere la risposta era Tiresia. Perché? Una volta mentre stava camminando nella foresta, si imbatté in due enormi serpenti che si stavano accoppiando. Incuriosito e per nulla spaventato all’idea di disturbare i due simboli della saggezza attirò la loro attenzione. Tiresia fu punito e venne trasformato in una donna. Molti anni dopo, passeggiando nello stesso bosco, incontrò nuovamente i due serpenti che si stavano accoppiando. Attirò nuovamente la loro attenzione e così fu trasformato in un uomo.

Visto che Tiresia aveva vissuto sia come uomo che come donna era il giudice ideale per risolvere la disputa tra Zeus ed Era. Alla domanda su chi fosse più interessato al sesso, Tiresia indicò le donne senza alcuna esitazione. Era non la prese benissimo e lo rese cieco.

La costellazione viene tradizionalmente associata al primo mito, quello di Aclepio, ma la storia di Tiresia – concludono su Time – è forse la più moderna e attuale da associare a Ofiuco. La sua esistenza, nota da tempo, non perturba comunque l’astrologia e gli oroscopi, che erano e restano fregnacce.

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