Cosa sta succedendo a Parma

Si è dimesso Andrea Costa, presidente di una holding del comune e indagato per abuso d'ufficio

Andrea Costa era fino a ieri presidente di una holding del comune di Parma, chiamata Società di trasformazione del territorio (STT). Si è dimesso da quell’incarico e dall’altro che ricopriva, quello di capo dell’Agenzia per la logistica della filiera alimentare, quando la procura di Parma gli ha notificato un avviso di garanzia. Costa è indagato per abuso d’ufficio, e si è dimesso ieri sera dopo un incontro col sindaco di Parma, Pietro Vignali, eletto col sostegno del centrodestra. All’incontro ha partecipato anche Luigi Villani, coordinatore del PdL locale.

Nel mirino degli uomini delle Fiamme Gialle ci sarebbero anche i contratti di consulenza che Stt ha stretto con professionisti esterni alla holding. Il manager è stato anche ex presidente della Tep, l’azienda di trasporti pubblica di Parma che ha investito circa otto milioni di euro (uno solo rientrato) in banca Mb, commissariata dalla Banca d’Italia, e nel cui cda sedeva lo stesso Costa. Su questa vicenda la Procura di Parma ha aperto un fascicolo senza indagati, mentre le ripercussioni politiche hanno portato nelle settimane scorse alle dimissioni dell’ex presidente di Tep Tiziano Mauro. Proprio alla luce di questi sviluppi, e bersagliato dall’opposizione in Consiglio comunale per l’entità dei debiti accumulati dalle società partecipate, Costa era stato recentemente affiancato in Stt dal direttore generale del Comune Carlo Frateschi. La holding, oltre ai progetti ereditati dalle varie Società di trasformazione urbana inglobate, ha intrapreso altre iniziative come il Parma social housing e la realizzazione della nuova questura in viale Fratti oltre ad avere voce in capitolo anche nel Welfare community center di via Budellungo.

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