• Italia
  • mercoledì 17 novembre 2010

Il Tg2 spiega Newsweek sull’Italia

La versione "ripulita" sulle accuse a Berlusconi e al maschilismo italiano

Aggiornamento: il direttore del Tg2 Mario Orfeo ha scritto una replica difendendo il servizio su Newsweek.

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Il numero di Newsweek di questa settimana dedica all’Italia due articoli e la copertina dell’edizione europea. Sono due testi estremamente severi, e li abbiamo raccontati qui: il primo è dedicato al maschilismo della società e della politica italiane e racconta, tra le altre cose, di una “parata di lubricità impossibile da evitare, espressione di una putrefazione che è ormai manifesta ai vertici del governo italiano, specchio dei problemi più profondi della società rispetto all’evoluzione del ruolo delle donne”. Il secondo racconta invece il declino della maggioranza berlusconiana e i disastri italiani soprattutto sul piano dell’economia, partendo dal famigerato caso Pompei. “Questo è il modo di lavorare del governo italiano. Nessuna responsabilità, nessuna vergogna, nessuna attenzione verso un paese fatiscente”, dice.

Ora, per quanto la severità dell’attacco di uno dei più noti e autorevoli settimanali del mondo sia certamente una notizia, si può legittimamente sostenere che ci siano cose più importanti e che quindi non ci sia spazio per occuparsene nel corso di un telegiornale. E siamo talmente abituati al pressapochismo e alla superficialità dei telegiornali italiani da non nutrire grandi aspettative sul loro interesse per quanto scritto nientemeno che da Newsweek: peggio ancora se si tratta di articoli così inappellabilmente critici nei confronti di Silvio Berlusconi, uno che sulla RAI esercita qualche influenza.

E invece ieri sera, ultimo servizio dell’edizione delle 21, il Tg2 prende e si occupa di Newsweek, con un servizio a firma di Tommaso Ricci. Ignora del tutto i due articoli e cita di sfuggita il titolo di copertina: secondo il Tg2 “sulle ragazze di Berlusconi”, dove il titolo invece dice “Il problema con le ragazze di Berlusconi”. Ma dopo otto secondi sta già spiegando che “il settimanale americano si spertica poi in lodi” prendendo come pretesto questa galleria fotografica sulle “donne italiane che sfidano gli stereotipi”: che tra l’altro non è sul giornale americano ma solo sul sito, messa online ieri sbrigativamente per par condicio e per i cliché dei lettori americani (la scelta è di straordinaria banalità e stereotipi, c’è persino Sofia Loren) col titolo “Non le bambole di Berlusconi”, ma questo il Tg2 naturalmente non lo dice, per sostenere che quello di Newsweek è in realtà “un omaggio mezzo galante e mezzo strumentale” al nostro Paese. Che è un modo piuttosto singolare per dar conto di cosa Newsweek ha scritto sull’Italia, sulle sue altre donne e sui suoi uomini, e soprattutto su uno.

L’unodue di Newsweek all’Italia berlusconiana

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