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  • giovedì 11 Novembre 2010

«Non si è risolto nulla»

Come previsto, l'incontro tra Bossi e Fini non muove niente nella crisi della maggioranza

Gianfranco Fini non arretra. «Mi ha riferito le stesse cose che ha detto da Perugia» ha spiegato il leader della Lega, Umberto Bossi, lasciando Montecitorio dopo il faccia a faccia con il presidente della Camera. Ovvero l’esortazione alla maggioranza a compiere un salto di qualità nell’azione politica con la richiesta, come condizione per l’avvio di una nuova fase, le dimissioni di Silvio Berlusconi. Quest’ultimo, impegnato in Corea del Sud per il vertice del G20, non ha nascosto nei colloqui con gli altri leader di avere qualche difficoltà sul fronte interno. Ma fino ad oggi ha sempre respinto l’ipotesi di dimissioni spontanee. Dal mini-summit Bossi-Fini sembra essere emerso dunque un nulla di fatto che ha subito spinto il leader del Pd Pier Luigi Bersani ad immaginare un governo di transizione anche con Fli e Lega. Per il segretario dei democratici serve «un governo di transizione perché – spiega – vogliamo una ripartenza, non una nuova palude, perciò il tratto evidente dovrà essere la discontinuità».

LE RICOSTRUZIONI – Le agenzie di stampa hanno cercato di ricostruire, attraverso varie fonti, il contenuto dell’incontro. «Noi potremmo anche ragionare di Berlusconi bis – avrebbe detto Umberto Bossi – , il problema è che Berlusconi non vuole dimettersi». Il leader leghista avrebbe riconosciuto le difficoltà della mediazione, considerata da più parti una «mission impossibile», e avrebbe fatto presente la «difficoltà» del suo movimento ad accettare l’ipotesi di un nuovo esecutivo allargato all’Udc. Durante l’incontro, avrebbe poi spiegato Fini ai vertici di Fli, la Lega non si è fatta latrice di specifiche proposte, ma ha cercato di capire quanto i punti cardine del discorso di Bastia Umbra fossero intoccabili, ricevendone «ovvia risposta». A Fini è parso che la Lega volesse capire cosa potrebbe succedere se la situazione dovesse precipitare e Fli dovesse ritirare i ministri, per ragionare su un suo ruolo nella crisi e capire quali scenari alternativi potrebbero a quel punto aprirsi.

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