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  • sabato 30 Ottobre 2010

L’allarme terrorismo in campagna elettorale

Newsweek riflette sulle implicazioni politiche della giornata di ieri

Nel 2004 John Kerry attribuì la sua sconfitta a un minaccioso messaggio di bin Laden diffuso alla vigilia delle presidenziali

“Ci sono sempre implicazioni da brivido nelle minacce terroristiche contro il territorio americano, ma le imminenti elezioni di metà mandato aggiungono uno strato di complessità alla risposta dell’amministrazione Obama”, scrive Newsweek a proposito della giornata di allarme di ieri sui pacchi bomba diretti a Chicago dallo Yemen, analizzando le risposte politiche e le conseguenze possibili sui risultati elettorali.

Secondo Newsweek la scelta di informare pubblicamente la nazione a strettissimo giro (Obama era stato avvisato degli eventi la sera prima alle dieci e mezza, esattamente 24 ore prima del suo annuncio), quando le informazioni che circolavano erano ancora molto confuse, è stata la conseguenza delle critiche ricevute dal Presidente quando lo scorso Natale – si trovava in vacanza alle Hawaii – era sembrato non essere sufficientemente presente e visibile nei giorni successivi allo sventato attentato a un aereo in atterraggio a Detroit. “Il profilo di Obama come Comandante in Capo ne è uscito accresciuto”, scrive il Wall Street Journal.

In queste occasioni si riflette sempre sul potenziale vantaggio ottenuto dalle candidature di governo di fronte a una situazione di paura e allarme in cui i cittadini si rivolgono alla sicurezza dello status quo e del potere piuttosto che a un cambiamento. Si dice che alle elezioni del 2004 George Bush sia stato molto aiutato nella rielezione dalla diffusione – nel weekend precedente al voto – di un minaccioso messaggio registrato di Osama bin Laden, con il ricordo dell’11 settembre molto più fresco e pauroso di quanto non sia però oggi. Le priorità degli elettori americani risultano cambiate, secondo i sondaggi, con l’economia tornata in primissimo piano.

E a una domanda dei giornalisti su come la giornata di ieri abbia a che fare con la vigilia elettorale, il portavoce della casa Bianca Robert Gibbs ha negato che Barack Obama abbia intenzione di modificare i suoi programmi elettorali (il Presidente ha lasciato i suoi consulenti a rispondere ai giornalisti ed è volato per un comizio in Virginia). “Non c’è un giorno in cui abbassiamo la guardia, neanche se è il giorno delle elezioni”, ha detto il consigliere per la Sicurezza Nazionale John Brennan.