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  • sabato 23 Ottobre 2010

L’ansia del Pd bolognese

In attesa che Cevenini dica se pensa di proseguire o ritirarsi, circolano ipotesi e spaesamenti

Repubblica Bologna elenca oggi dichiarazioni e ipotesi intorno alla decisione che attende il candidato a sindaco del PD Maurizio Cevenini, colpito da un’ischemia temporanea la settimana scorsa e tuttora ricoverato in ospedale.

Tra nervi tesi e bocche cucite, Maurizio Cevenini potrebbe sciogliere oggi la sua riserva sulla candidatura. A meno che non voglia seguire il consiglio del Pd, che gli ha concesso “tutto il tempo che gli serve” per decidere se continuare la corsa per Palazzo d’Accursio, e prendersi qualche altro giorno di riflessione. Intanto il “caso Cev” comincia a stressare seriamente i Democratici. Nessuna fretta, ripetono i dirigenti. Ma lo spettro del ritiro aleggia, le voci di segno opposto si rincorrono, e i “piani B e C” fioriscono sottovoce: ultimo entrato nel poker dei toto-sindaci è il senatore Giancarlo Sangalli.
Il segretario Pd Raffaele Donini resta in attesa. Dietro le quinte del partito regna l’incertezza. Dal sollievo di leggere che il Cev riceve amici e calciatori, allo sconforto di sapere che però appare “provato”, e che durante il colloquio di giovedì con Donini non ha dato nessun segnale di voler andare avanti. Mentre avrebbe confidato agli amici, tra una chiacchiera e l’altra sul Bologna, le sue reali intenzioni per la corsa a sindaco. Così, nel dubbio di un’altra giornata altalenante, il Pd insiste nel non fare pressioni a Mister preferenze. Lo ripete la prodiana Sandra Zampa: “Lasciamogli il tempo di cui ha bisogno”. E sono comprensivi pure gli sfidanti Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli, disponibili a posticipare le primarie. Anche il direttore della rivista “Il Mulino” Piero Ignazi (che al dibattito della Festa dell’Unità profetizzò per Cevenini un futuro da “faro” della sinistra) appoggia la segreteria: “E’ ridicolo chi fa pressioni ora. Non c’è fretta. Non sappiamo nemmeno la data delle elezioni. Calma, aspettiamo che Cevenini abbia pensato con calma a cosa fare”.

(continua a leggere sul sito bolognese di Repubblica)