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  • sabato 23 Ottobre 2010

Berta hawaiana contro football americano

Sull'isola di Kauai hanno deciso di non disputare gli incontri serali per non disorientare con le luci gli uccelli marini

Le berte scambiano le luci dei campi sportivi con le stelle e la luna, e fanno una brutta fine

Sull’isola di Kauai, la quarta per grandezza delle Hawaii, non si giocano più le partite di football nelle ore serali del venerdì, ma non per motivi di sicurezza e ordine pubblico. Lo spostamento degli incontri al sabato pomeriggio, deciso dai responsabili delle scuole che organizzano il campionato sull’isola, si è reso necessario per preservare gli uccelli marini che popolano Kauai e che spesso confondono le luci dello stadio con le stelle e la luna perdendo l’orientamento. E per questi animali perdere la bussola significa rischiare seriamente la vita.

Gli esemplari maggiormente in pericolo sono quelli appartenenti alla specie Puffinus newelli, Berta di Newell per gli amici. All’inizio degli anni Novanta, spiega l’Associated Press, la popolazione di questi uccelli marini sull’isola era stabile intorno agli 80mila esemplari, ma negli ultimi anni il numero si è ridotto drasticamente di tre quarti a causa della progressiva espansione urbanistica sull’isola di Kuaia e al conseguente aumento di luci e insegne che confondono le berte.

Questi uccelli compiono il loro primo volo alcuni mesi dopo aver compiuto i primi passi intorno ai loro nidi, che si trovano solitamente a terra nell’area montana dell’isola, dove sorgono numerose foreste molto fitte. Questi uccellini confondono spesso le luci dei campi sportivi, degli alberghi, dei parcheggi e di altri luoghi con la luna e le stelle, cosa che li porta a volteggiare senza sosta in tondo.

Esausti e disorientati, gli uccelli precipitano al suolo senza forze e diventano facile preda dei predatori o vengono investiti sulle strade dalle automobili. Essendo privi di forze faticano a recuperare le energie e non riescono a riprendere il volo per mettersi in salvo. Alcune associazioni di volontari perlustrano le aree cittadine in cerca di berte ancora in vita da curare, ma gli sforzi sono spesso vani.


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Il fatto è che la parte centrale della stagione del football scolastico coincide con il periodo in cui le berte compiono i loro primi voli di prova sull’isola. Per arginare il problema, le autorità scolastiche hanno così deciso di spostare le partite dal venerdì sera al sabato pomeriggio, ma la scelta non piace per niente agli abitanti dell’isola. Kuaia è popolata da 60mila persone e l’economia locale si basa principalmente sul turismo grazie ai numerosi hotel di lusso frequentati dagli statunitensi alla ricerca di sole e mare. Le attrazioni sull’isola sono però molto poche: non ci sono teatri o parchi divertimenti. Il football giovanile è dunque una delle poche fonti di intrattenimento e rinunciare alle partite del venerdì sera significa ridurre le occasioni di svago per centinaia di famiglie.

Gli incontri al pomeriggio del sabato sono seguiti da meno tifosi anche a causa dell’orario, che in molti casi coincide con quello di chi lavora anche nel fine settimana. Inoltre, di giorno la temperatura è molto più alta e tifosi e giocatori devono anche confrontarsi col solleone.

Gli allenatori si sono dati da fare per ridurre al minimo il rischio di colpi di calore tra i giocatori. L’invito è quello di bere molto nel giorno dell’incontro e di iniziare a farlo anche nei tre giorni prima della partita. Quando escono dal campo, i ragazzi possono rinfrescarsi con delle spugne intrise d’acqua gelata. Grazie a questi accorgimenti i problemi di salute sono stati arginati, anche se un giocatore è collassato durante una partita e ha poi impiegato qualche giorno per riprendersi.

Alcuni abitanti hanno deciso di indirizzare la loro rabbia verso gli uccelli marini. Un tifoso intraprendente ha fatto stampare più di 250 magliette con la scritta “Buck the Firds” davanti e la frase “Lasciate i ragazzi giocare” sulla schiena. Sono disponibili in tutti e tre i colori che rappresentano le tre scuole di Kauai che partecipano al campionato.

La scelta di spostare le partite è stata anche condizionata dalla Contea di Kauai, che da tempo si adopera per salvaguardare l’incolumità delle berte e delle nuove nidiate. Senza lo spostamento degli incontri, le autorità scolastiche avrebbero rischiato un processo per non aver rispettato le norme federali dell’Endangered Species Act e del Migratory Bird Teatry Act, regole che servono per tutelare le specie in via di estinzione e gli spostamenti degli uccelli migratori.

Il problema delle partite in notturna potrebbe comunque risolversi in tempo per la prossima stagione sportiva. In collaborazione con la Contea, i responsabili dei tre campi sportivi dove si giocano gli incontri di football hanno raccolto i fondi necessari per schermare le luci, così da non disorientare più le berte.