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  • lunedì 11 Ottobre 2010

Chi ha ucciso Linda Norgrove?

Una cooperante britannica era stata rapita in Afghanistan ed è morta durante i tentativi di liberarla

Si pensava che fosse stata uccisa dai talebani, ora sembra possano essere stati accidentalmente gli americani

La settimana scorsa una cooperante di una organizzazione non governativa britannica, rapita in Afghanistan il 26 settembre, è rimasta uccisa nel corso del tentativo di liberarla condotto dalle forze della NATO. La donna si chiamava Linda Norgrove, aveva 36 anni ed era stata rapita insieme a tre suoi colleghi di nazionalità afghana. Dal 2005 al 2008 aveva lavorato a vari progetti delle Nazioni Unite. Oggi collaborava a un progetto delle Nazioni Unite volto a inserire nel mondo del lavoro ex combattenti e persone appartenenti alle fasce sociali più povere dell’Afghanistan.

Secondo le informazioni diffuse in un primo momento dalla NATO, Norgrove sarebbe morta in seguito all’esplosione di una granata lanciata da uno dei sequestratori. Il primo ministro britannico David Cameron ha detto oggi invece che la granata che ha ucciso Linda Norgrove potrebbe essere stata lanciata da un militare statunitense appartenenti alle Forze speciali.

Cameron ha detto che l’informazione gli è arrivata direttamente dal generale David Petraeus, comandante delle forze militari in Afghanistan. “Dobbiamo andare fino in fondo nel capire cosa è successo, prima di tutto per permettere alla famiglia di Linda Norgrove di sapere esattamente com’è morta la loro figlia meravigliosa”, ha detto Cameron durante una conferenza stampa a Downing Street.

Lo stesso primo ministro britannico ha però difeso la decisione di intervenire militarmente, presa dopo intense riflessioni e scambi di opinioni tra funzionari britannici e americani. Si è deciso per il blitz, ha spiegato Cameron, una volta appreso che Linda Norgrove si trovava in grave pericolo. “Non è stata una decisione semplice, ma erano chiari i rischi che stavamo correndo. Diverse fonti ci avevano indicato che Linda sarebbe stata presto trasferita a un altro gruppo terrorista più importante, e la cosa avrebbe incrementato il già alto rischio che venisse uccisa”.

Dopo il fallimento del blitz, Petraeus ha ordinato un’inchiesta che chiarisse le circostanze della morte. Come spesso accade, in casi del genere, tutte le operazioni sono state filmate grazie una telecamera posta sull’elmetto di un soldato. Si è potuto quindi risalire al momento in cui si vede qualcuno lanciare una bomba a mano nell’area in cui si trovava Linda Norgrove. L’inchiesta avrà adesso il compito di sciogliere il dubbio ricostruirendo l’intera dinamica dei fatti.